Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: j-pop in salsa anime
Ritmo: classicamente action
Humour: slapstick cartoonesco
Erotismo: repressioni all'orientale
Recensione:
Yattaman, con le armi stravaganti, Yattaman, ridere ci fa
Conosciuto e trasmesso in Italia a partire dal 1983 con il nome di Yattaman , l'anime nato dalla fantasia di Tatsuo Yoshida appartenente alla serie Time Bokan in patria è una vera e propria istituzione, tanto che, a 31 anni di distanza dall'esordio della prima serie, è stata distribuita l'attesissima seconda serie in un clima di attesa assolutamente inconcepibile da questa parte del globo, specie per serie d'animazione tutt'altro che rivolta ad un pubblico adulto. Un clima di euforia celebrativa che ha travolto anche soggetti insospettabili come il buon vecchio Miike, non tanto per una questione cronologica - Yattaman languiva nell'agenda del regista di Osaka da diversi anni - quanto per ragioni di natura squisitamente cinematografica. Abituati come eravamo a vedere soggetti e sceneggiature a completa disposizione del folle genio stravolgente di Miike, sui quali spesso e volentieri il regista ha sperimentato ogni forma di alchimia narrativa e visuale, non par vero di vederlo assoggettarsi alla ragion di stato e giurare eterna fedeltà al rigoroso adattamento di Masashi Sogo (Shaolin Soccer 2 ) in nome dell'unico, categorico imperativo del caso: conformità filologica al modello originale.
Yatterman è un coloratissimo mostro in CG di suggestioni pop (l'unica concessione che il regista fa alla propria ingombranza stilistica sta proprio nel portare all'estreme conseguenze le intuizioni j-pop che nell'originale venivano appena abbozzate), imbeccato da un plot intenzionalmente spartano e asciutto intorno a cui applicare un immaginario già rigidamente codificato ma finalmente - pur in maniera illusoria, considerato lo straboccante uso di CG - reso concreto e tangibile. Non par vero di vedere Robbie Robbie, Yatta Can e i suoi mini robot sfondare la barriera della bidimensionalità e mostrarsi nello splendore di una computer graphics assolutamente all'altezza, anche se la palma alla trasposizione va senza ombra di dubbio allo sconclusionato trio Doronbo: la sensualissima e - ovviamente - naif Doronjo (Fukada Kyoko), il tozzo Tonzura e soprattutto l'allampanato e rattesco Boyakki (Katsuhisa Namase), vere e proprie colonne portanti del rigoroso impianto comico di tutta la pellicola. Slapstick a mille all'ora, predestinazione al fallimento clamoroso e irresistibili intermezzi musicali sono il vero valore aggiunto di un ritmo spesso dilatato oltremisura, considerando che in due ore di pellicola è stata stirata una sceneggiatura scarna e pretestuosa, esattamente in linea con quello che è lo stile del cartoon originario. Ma poco importa se c'è qualche vicenda da seguire, davanti alla magnifica e seriale iconografia Doronbo, ai giganteschi Mecha a foggia di animale, a YattaKing e ai costumi perfettamente riprodotti: 119 minuti da dedicare ai propri occhi e alla propria fanciullezza come forse mai era successo fino a questo momento con il magico mondo dei cartoons. (Andrea Avvenengo )
Da notare- Il successo della pellicola ha convinto il creatore dell'anime Tatsuo Yoshida ad adattare un progetto analogo Gatchaman , anime sci-fi di grande successo in madre patria.
Perché su Bizzarro- Takashi Miike che mette mano a un cartoon storico...
Film (più o meno) simili: Zebraman (2004), Robogeisha (2009)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: Officine Ubu
Scheda del film a cura di: Andrea Avvenengo