Home Generi & commistioni Razorback - Oltre l'urlo del demonio

Razorback - Oltre l'urlo del demonio Razorback - Oltre l'urlo del demonio
Titolo originale: Razorback

Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror
Parole chiave Animali giganti, Deserto

Regia: Russell Mulcahy
Cast:
Gregory Harrison, Bill Kerr, Chris Haywood, David Argue
Sceneggiatura Everett De Roche
Anno: 1984
Nazione: Australia
Durata: 95 minuti
In breve:
Inserti surrealisti e cinghiali giganti: dall'Australia uno di quei film che non ti aspetti
Visite: 917

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: commistione di atmosfere
Ritmo: dolente nel finale
Humor: velato
Tensione: ben calibrata
Azione: da safari
Violenza: non adatta agli animalisti più sensibili
Sangue: da macelleria

Recensione:

Quante cotolette si ricavano da un Razorback?

Razorback, è uno di quei film che non ti aspetti. Il ritmo, l’intruglio di atmosfere alienanti e la caratterizzazione dei personaggi decisamente riuscita, fanno di questo film un’avventura da non perdere, soprattutto grazie a uno stile immaginifico davvero singolare, che trova nell’Australia del sud la sua degna dimora. Tra cumuli di polvere e sterpaglia, locande gremite di cacciatori armati e smaniosi di accumulare selvaggina nei cofani delle loro jeep, vive una popolazione che sembra giocare al “selvaggio west”, se non fosse per la fitta nebbia che nottetempo avvolge i campi e catapulta tutto in un altrove indefinito. Carl, è un animalista americano giunto in Australia per far luce sulla misteriosa morte di sua moglie, avvenuta proprio in quelle lande semidesertiche. Fingendosi indomito avventuriero, riuscirà a infiltrarsi tra spietatissimi cacciatori di cinghiali, col fine di estorcere informazioni utili alla sua intima vendetta. La verità verrà fuori a caro prezzo, gelosamente custodita da quegli stessi indigeni che da anni danno la caccia alla bestia più feroce mai partorita dal ventre di madre natura: il Razorback, ovvero un enorme cinghiale dalla scorza dura come l’amianto e talmente potente da demolire interi fabbricati.

Con la suspense de Lo Squalo (1975), lo stile country del successivo Tremors (1990), e l’oscurità avvolgente de Il mistero di Sleepy Hollow (1999), Russell Mulcahy - che due anni dopo Razorback sfornerà Highlander – sorprende tutti, destreggiandosi alla grande con le regole della suspense, utilizzando con disinvoltura le repentine zoomate tipiche del western “spaghetti” e, soprattutto, creando alcuni raptus di puro surrealismo che, pur c’entrando come i cavoli a merenda, sono una gioia per gli occhi e un bel diversivo per tener desta l’attenzione. Una miscela che regge piuttosto bene, almeno fino a quando il finale, ammorbante e interminabile, non rischia di sprecare la fatica fino ad allora ben spesa. Ma nonostante i difetti, Razorback rimane una sorta di onda anomala nel mare sterminato dei soliti film d’avventura, sempre prevedibili e sempre carichi di stereotipi. (Roberto Fontana)

 

Da notare- Il modello elettronico del Razorback è costato all’incirca 250.000 dollari... e non viene mai inquadrato se non per qualche timido secondo.

Perché su Bizzarro- Avete mai incontrato un cinghiale gigante corazzato, incastrato tra inserti surrealisti?

Film (più o meno) simili: Tremors (1990)

 

Edizioni home video disponibili

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione Italiana: DVD Mondo Home Entertainment

Opere correlate: basato sull’omonimo romanzo di Peter Brennan

 

Scheda del film a cura di: Roberto Fontana


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