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Se sei vivo spara (Aka: Oro hondo) Se sei vivo spara (Aka: Oro hondo)
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Western
Parole chiave Deserto, Vendetta

Regia: Giulio Questi
Cast:
Tomas Milian, Ray Lovelock, Milo Quesada, Piero Lulli, Marilù Tolo
Sceneggiatura Giulio Questi, Kim Arcalli
Colonna Sonora Ivan Vandor
Anno: 1967
Nazione: Italia
Durata: 115 minuti
In breve:
Una sorta di manifesto anti-western, ricco d'inventiva, oltremodo spinto e crudo
Visite: 2353

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: quasi surrealista
Ritmo: discreto
Violenza: ossessiva
Humour: camuffato

 

Recensione:

L’anti-western di Giulio Questi

Se sei vivo spara è uno spaghetti western anomalo, oltremodo spinto e crudo. Una sorta di manifesto anti-western che intende sovvertire le regole e giocare con i cliché. Un'indole irrefrenabile, quella di Giulio Questi, da sempre insofferente alle etichette e ai luoghi comuni. Tra le intenzioni primarie del regista, quella di aggiungere materia, inventiva e spessore a un genere così fortemente codificato, evitando di aggiungere un altro titolo alla lunga lista di 'stereotipi' (in fondo, anche lo spaghetti western, negli anni, è rimasto intrappolato nei propri cliché). 'Pistole, cavalli e cazzottoni' era infatti una formula molto richiesta dai produttori dell'epoca, e Questi cerca di sfuggirla con tutte le sue forze.

Per assalire una carovana militare che porta oro, Oax e i suoi banditi, si accordano con un gruppo di messicani guidati da un mezzosangue. Dopo il colpo, i banditi tradiscono l'accordo e uccidono i messicani. Ma il mezzosangue non è morto, e torna per giustiziare i suoi assassini. La violenza dilaga...

Fondamentali, durante la fase di scrittura del film, furono proprio le esperienze di guerra vissute da Giulio Questi. Se sei vivo spara nasce in maniera prepotente dalla memoria del regista, e riporta alla luce i suoi vent'anni quando, schierato in prima linea, prendeva parte alla guerra di Resistenza. La vena sovversiva del maestro non tarda a farsi sentire. Anche un tema così delicato, come quello della morte, viene affrontato, nel film, con un certo distacco ironico, mentre l'alone cupo e nero di alcune sequenze, viene smorzato da tinte grottesche e dissacranti.

Per il forte impatto visivo e tematico, l'opera fu molto discussa da pubblico e critica, divisa a metà tra forti consensi e brusche indignazioni. Se sei vivo spara fu censurato e ritirato dalla magistratura pochissimi giorni dopo l'uscita, per poi tornare in sala pesantemente tagliato. D'altronde, la censura, è un po' la gogna dei sovversivi, una condanna certa per molti autori (lontani da logiche di mercato) che vedono nel cinema la formula giusta per stimolare, scuotere e violentare i sensi. Giulio Questi, senza dubbio, appartiene proprio a questa categoria. (Alessandra Sciamanna)

Versione spagnola / Spanish version

 

Da notare- Nel film compaiono i primi (?) cowboy omosessuali della storia del cinema.

Perché su Bizzarro- Uno spaghetti western lontano dagli stereotipi; l’esordio di un regista fuori dai generi e dagli schemi.

Film (più o meno) simili: Diritti all’inferno (1987), il regista del film Alex Cox si ispirò proprio a Se sei vivo spara

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Alan Young Home Video

 

Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna


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