Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: onirico/fiabesco
Ritmo: sospeso
Tensione: continua
Brividi: abbondanti
Violenza: disturbante
Sangue: a iosa
Recensione:
Fulci e quel suo vecchio amico chiamato horror
Dopo cinque lunghi anni, segnati da cocenti delusioni professionali (I guerrieri dell’anno 2072, Murderock e l’erotico Il Miele del diavolo) e condizioni di salute in drammatico peggioramento, Fulci sembra rinato, cinematograficamente risorto, pronto a tornare, con Aenigma, finalemente al genere che lo ha reso un maestro riconosciuto a livello internazionale: l’horror puro.
Una ragazza fugge da un collegio di Boston dopo essere stata pesantemente derisa dalle sue compagne: è la figlia di una dipendente del college, e durante la fuga purtroppo resta ferita in un incidente e cade in coma profondo. Nel frattempo in collegio iniziano a verificarsi strane morti proprio tra coloro che si erano presi gioco della ragazza.
Piccola premessa: siamo nella seconda metà degli anni ‘80, il mondo e le regole intrinseche del sistema-cinema italiano sono mutate non poco. Il regista deve accettare senza compromessi le pesanti restrizioni di budget dei 3 produttori in gioco (Spagnuolo, Brandi e Banjac), usufruendo al meglio delle location a disposizione (si immagina Boston ma in realtà siamo in Jugoslavia) ed il discutibile cast artistico. Tenuto conto quindi delle condizioni, i risultati appaiono più che soddisfacenti: lo stile del maestro c’è e si manifesta al meglio, sia dal punto di vista tecnico, attraverso una regia solida coadiuvata da trovate visive molto interessanti (gli omicidi rappresentati come folli incubi dell’inconscio, la mirabile sequenza nell’obitorio), sia per quanto riguarda i volti dei protagonisti, incisivi seppur gravati dalle pessime capacità recitative. Magnetico, anche se musicalmente debitore del decennio cui appartiene, lo score musicale del bravo Carlo Maria Cordio. Il brano Head Over Hills, così alieno all’atmosfera della pellicola, sembra ricalcare (con i dovuti distinguo) la funzionalità antinomica della magnifica Quei giorni insieme a te di Ornella Vanoni, utilizzata con vero colpo di genio in Non si sevizia un paperino (1972) sempre di Fulci.
Inguardabile purtroppo la cover dell'edizione Italiana del DVD, che sostituisce alla bellissima locandina originale un dettaglio che rivela (in modo improprio) la sequenza dell’attacco delle lumache. (Jacopo Coccia)
Da notare- Fulci si concede, come sempre, il consueto cameo all'interno della vicenda. Questa volta, veste i panni dell'ispettore di polizia.
Perché su Bizzarro- La sola sequenza delle lumache denota un approccio diverso, surreale ed originalissimo, alla materia horror.
Film (più o meno) Simili: Murderock – Uccide a passo di danza (1984) di Lucio Fulci
Edizioni home video disponibili
Una scena del film
NOTE:
Edizione italiana: DVD Minerva/Rarovideo
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia