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Crumb Crumb
Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Documentario
Parole chiave Fumetto

Regia: Terry Zwigoff
Cast:
Robert Crumb, Charles Crumb, Aline Kominsky, Maxon Crumb, Robert Hughes
Colonna Sonora David Boeddinghaus
Anno: 1994
Nazione: Usa
Durata: 119 minuti
In breve:
Vita e carriera del folle autore di Fritz il gatto, tra vizi privati e pubbliche virtù
Visite: 740

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: indipendente al 100%
Ritmo: brioso
Humour: sarcastico e pungente
Erotismo: voyeuristico

 

Recensione:

L'America di Crumb: nessuna stella, solo strisce

Altissimo, magrissimo, con un paio di occhiali extra-large a coprirgli buona parte del viso segaligno e un paio di baffetti da sparviero che gli conferiscono un'aria da beccamorto di provincia: pare egli stesso una delle sue innumerevoli caricature, quel geniaccio di Robert Crumb. Autore di strisce satiriche confinato nell'underground per scelta e vocazione, ha trovato nell'amico Terry Zwigoff (Ghost World, Babbo bastardo), cantore dei 'dropouts by choice', il miglior biografo possibile.

In Crumb ripercorriamo vita e carriera di questo strambo individuo, senza alcuna concessione al romanzesco e, anzi, con diverse sottolineature sugli episodi più tristi e imbarazzanti che l'hanno visto protagonista: le umiliazioni e percosse del padre, il risentimento verso la madre, le bizzarrie e piccole manie del suo privato (comprese quelle sessuali). Il tutto scorrendo in successione le opere che la sua fervida e inarrestabile creatività hanno partorito: su tutte, il celeberrimo Fritz The Cat (in seguito portato da Ralph Bakshi sul grande schermo) e l'irresistibile, sfrontatamente anti-religioso, Mr. Natural. Non viene tralasciata la seconda grande passione di Crumb: il jazz. Negli anni '70 arriva a fondare una sua band (i 'Cheap Suit Serenaders') con la quale gira gli States quando gli impegni di lavoro glielo concedono. Il massimo riconoscimento alla sua carriera arriva nel 1990, quando nientemeno che il Museum of Modern Art di New York acquisisce alcune sue tavole e le espone. Niente male per un artista che mai ha realizzato un'opera con lo scopo di piacere al pubblico e, anzi, ha fatto di tutto per colpirlo dove fa più male, smascherando le ipocrisie e mettendo in evidenza i lati più oscuri e imbarazzanti della società statunitense.

Un documentario elegante, ritmato ed avvolgente come una suite di Duke Ellington, e allo stesso tempo un grande tributo alla cultura underground USA tramite uno dei suoi più illustri esponenti. L'interessantissimo Ghost World e il divertentissimo Babbo bastardo sono due opere di tutto rispetto, ma è questo il vero capolavoro di Terry Zwigoff. Vale la pena di sudare sette camicie per rintracciarlo nei suoi rari passaggi televisivi italiani (con sottotitoli) e contribuire alla sua diffusione. (Luca Romanelli)

 

Da notare- Zwigoff dovette sudare parecchio per convincere il riservatissimo Crumb a esporre il suo privato.

Perché su Bizzarro- Impossibile tralasciare un tributo di tale livello a uno dei più bizzarri talenti della storia del fumetto.

Film (più o meno) simili: Umano non umano (1971)

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

Premi: tredici premi in tutto raccolti in vari festival internzionali. Tra questi: "Golden Space Needle Award" come miglio documentario al Seattle Film Festival nel 1995; "Cinematography Award" e "Grand Jury Prize" al Sundance Film Festival sempre nel 1995

 

Scheda del film a cura di: Luca Romanelli


1 Commento

Autore Commento
Molto interessante ,mi incuriosisce parecchio ;D dopo questa eccellente recensione sicuramente cerchero' di trovarlo
Commento inserito : gio 27-05-10


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