Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: altrove
Ritmo: dondolante
Tensione: equivocabile
Emozione: malinconico
Azione: marginale
Recensione:
Le barriere del futuro
Sleep Dealer , opera prima del regista americano Alex Rivera, oltre ad essere un’interessante e apprezzata pellicola low budget, è anche una sapiente riflessione in chiave fantascientifica sul tema dell’emigrazione e sulle degenerazioni della moderna società civile. Con fare romanzesco, Rivera, ambienta il suo film in Messico e attinge con discrezione dall’immaginario cyberpunk in stile Existenz , oltre a restituire qualcosa di molto vicino al cinismo e alla “saudade” presenti nel Brazil di Terry Gilliam. Lo scenario che ne risulta è una realtà su tre livelli che fa da background al film: una scintillante metropoli votata al denaro e alla tecnologia, una periferia in cui coesistono abitazioni di reietti e stabilimenti di fabbriche, e un modesto paesino rurale in cui ancora si pratica l’agricoltura e si coltivano sani principi, nonostante la militarizzazione coatta.
Memo, protagonista del film, è un ragazzo messicano cresciuto in campagna, che non ha alcuna intenzione di passare la sua vita coltivando mais (come vorrebbe suo padre), soprattutto da quando l’unica diga a disposizione è stata privatizzata e l’acqua ha un costo insostenibile. In seguito a una tragedia familiare, Memo decide di raggiungere Tijuana, metropoli futuristica dove spera di poter guadagnare quanto basta per aiutare sua madre e suo fratello. Tijuana è proibitiva per quelli come lui, così trova riparo nella baraccopoli che circonda la città. Grazie all’aiuto di Luz, avvenente scrittrice in erba, Memo trova impiego in una fabbrica dove il lavoro è virtualizzato, ma proprio quando riesce ad accumulare un bel gruzzoletto, il passato gli fa visita con tutta la sua carica emotiva …
Nel contesto suburbano di Sleep Dealer , trovandoci di fronte a un futuro dal gusto retrò e dall’aspetto polveroso, la presenza di effetti speciali mediocri – usati per velivoli, robot, armi e aggeggi vari - non disturba affatto la visione, anzi consente di concentrarsi su aspetti ben più rilevanti. Primo fra tutti, l’impalcatura costruita da Rivera, regista e cosceneggiatore, che risulta robusta, credibile e originale. Nel mondo di Sleep Dealer, tramite collegamenti neuropeptidici, è possibile vendere i propri ricordi sulla rete, comandare avatar robotici a distanza e interfacciarsi cerebralmente (anche in modo piuttosto spinto) con altre persone. In una società determinata da politiche di esclusione e sottomissione, dove i diritti civili hanno un prezzo ed è facile andare incontro al disagio legato alla perdita e alla riconquista dell’identità, si svela l’assurdità di uno sviluppo tecnologico che contribuisce all’involuzione dell’umanità e alla deriva valoriale. Una ricamatissima e potente fiaba futuristica con morale implicita, ricca di spunti e piacevole alla vista (nonché al cuore). (Roberto Fontana )
Da notare- Il film è costato meno di due milioni di dollari.
Perché su Bizzarro- Particolare per ambientazione e contenuti, riesce a utilizzare elementi cari alla fantascienza proponendoli sotto una nuova luce.
Film (più o meno) simili: Existenz (1999)
Trailer
NOTE:
Edizione Italiana: Inedito in Italia
Premi: “Amnesty International Film Prize” al Festival internazionale del cinema di Berlino, 2008; “Alfred P. Sloan Feature Film Prize” e “Waldo Salt Screenwriting Award” al Sundance Film Festival, 2008
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana