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Querelle (Querelle de Brest) Querelle (Querelle de Brest)
Titolo originale: Querelle de Brest

Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Drammatico
Parole chiave GLBT

Regia: Rainer Werner Fassbinder
Cast:
Brad Davis, Franco Nero, Jeanne Moreau, Laurent Malet, Hanno Poschl
Sceneggiatura Rainer Werner Fassbinder, Burkhard Driest
Colonna Sonora Peer Raben
Anno: 1982
Nazione: Germania, Francia
Durata: 120 minuti
In breve:
Le stranianti avventure del marinaio Querelle in una sorta di fiaba omosex firmata Fassbinder
Soggetto Jean Genet
Visite: 305

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: teatrale
Ritmo: statico
Erotismo: amplessi omosessuali espliciti ma senza nudo

Recensione:

L'ultimo Fassbinder

Ultimo film del controverso e geniale maestro Rainer Werner Fassbinder, presentato postumo a Venezia dove venne acclamato notevolmente ma, per i temi così espliciti, non fu premiato. Querelle de Brest è quindi un’opera controversa, bizzarra sia nei contenuti che nella messa in scena. Quest’ultima in particolare è la caratteristica chiave del film, volutamente innaturale sia nell’uso dei colori saturi tendenti al rosso e al giallo, sia nell’ambientazione che risulta oltremodo finta e innaturale: per tutto il tempo si ha la sensazione di essere di fronte a una rappresentazione teatrale, con tanto di fondali dipinti e muri in polistirolo. Anche la regia e le inquadrature risultano parecchio statiche, i personaggi stessi sembrano recitare avvolti da un’aura sognante che rende il tutto ancora più surreale.

Tratto da un romanzo omonimo di Jean Genet, il film narra le avventure del marinaio Querelle (Brad Davis) giunto al porto di Brest dove ritrova il fratello Robert (Hanno Pöschl). I due si incontrano nel bordello del gigantesco nero Nono (Günther Kaufmann) e di sua moglie Lysiane (Jeanne Moreau), amante di Robert. Querelle, dopo aver trattato una partita di oppio e ucciso il marinaio che ha fatto da corriere, perde la sua verginità con Nono e subito dopo ha un rapporto con il poliziotto Mario (che, nella scena al bar, sembra vestito come uno dei Village People). Intanto il capitano della nave (Franco Nero) è segretamente ossessionato da Querelle e passa il tempo a incidere appassionati monologhi su un piccolo registratore.

Fra amori omosessuali, marinai muscolosi (indimenticabile la mise di Davis con una zarrissima canottiera aperta sui notevoli pettorali) e didascalie letterarie, si snoda una vicenda d’amore e odio, dolore e rabbia, violenza e passione. Il tutto contornato da una voce narrante che cerca di descrivere lo stato d’animo dei personaggi e un commento musicale che passa tranquillamente dal flamenco alla musica classica, passando attraverso le canzoni popolari e lo sperimentalismo ambient. Querelle de Brest avvolge e ammanta lo spettatore facendolo precipitare in una sorta di fiaba omosex, dove la Moreau rappresenta l’unico elemento femminile (molte comparse sono truccate da donna), spesso e volentieri isolata e allontanata da amori esclusivi e rapporti di amicizia che sfociano in duelli al coltello (rappresentati come una danza tribale mentre sfila, in una sequenza particolarmente incisiva, un’assurda processione della via crucis con un militare al posto di Cristo). Il simbolismo di Fassbinder è quanto meno ostico e questo suo testamento spirituale ne rappresenta l’apice estremo, ma è indubbio il fascino che esprimono opere di questo tipo, questa in particolare, che si presenta come 'il canto del cigno' del cinema a tematica omosessuale. (Dr. Satana)

 

Da notare- Nel film sono presenti molti riferimenti fallici, il più esplicito lo si può notare nell’attracco al porto di Brest. Jeanne Moreau è un’attrice con un carnet invidiabile (tra gli altri si ricorda Nikita di Besson) e nel film canta un testo tratto da La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde su musica di Peer Raben. In Italia, la scena dell’amplesso tra Querelle e Nono, fu completamente tagliata nonostante il film fosse già vietato ai minori di 18 anni

Perché su Bizzarro- Un’opera sperimentale, surrealista, che mescola teatro e cinema in salsa barocca. Il suo manierismo estremo e i temi trattati, all’epoca fecero scalpore.

Film (più o meno) Simili: Dogville (2003), My beautiful laundrette (1985), Le lacrime amare di Petra Von Kant (1972), Un anno con 13 lune (1978).

 

Edizioni home video disponibili

 

Una scena del film

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Ripley's home video

 

Scheda del film a cura di: Dr. Satana


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