Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: romanticismo immaginifico
Ritmo: adatto
Humour: si sorride
Erotismo: voyeurismo molto spinto
Emozione: l’amore che fa girare il mondo (ma non le scatole)
Recensione:
Chiusa una porta, si apre un portone
Con soli due film all’attivo e una manciata di cortometraggi, il regista Sean Ellis è riuscito a creare attorno a sé un alone di interesse, curiosità e aspettative. Il suo primo lungometraggio Cashback - inizialmente concepito come un corto di diciotto minuti - colpisce in positivo soprattutto per la particolarità e la freschezza dello stile: ricercato e allo stesso tempo spontaneo.
Da quando è stato mollato dalla ragazza, Ben, giovane e promettente artista dalla matita d’oro, non riesce più a dormire: ogni notte è uno scorrere interminabile di secondi, minuti, ore. Cosa fare? Cercare alla svelta un diversivo e, perché no, sfruttare tutto quel tempo in più a disposizione: non è da tutti vivere 24 ore al giorno. Così, Ben, inizia a lavorare in un supermercato, optando chiaramente per il turno di notte. Il delirio ha inizio: tra colleghi sbandati e tamarri col chiodo fisso del sesso, scaffali da sistemare e risistemare e un direttore che nessuno prende sul serio nonostante ce la metta tutta per sembrare un tipo serio e rispettabile, le notti scorrono e il nostro caro ragazzo riesce a uscire dall’oscuro tunnel amoroso, grazie anche alla graziosa cassiera Sharon.
Tra lo Stephane de L’arte del sogno (sensibile e romantico, ma irrimediabilmente fuori dal mondo) e l’Alex di Paranoid Park (inerte e statuario), prende posto il nostro Ben: costantemente sospeso tra due mondi, subisce passivamente l’amore e le sue conseguenze. Vive in una realtà tutta sua, in cui sogno e realtà si fondono e si accavallano: riesca addirittura a fermare il tempo, rubando attimi preziosi alla vita, e a muoversi in un (non)luogo dove tutto è in bilico. È proprio in questi frammenti che Cashback tocca punte felici di irrazionalità e che il regista Sean Ellis dà il meglio di sé. Quando Ben ferma il tempo diventa padrone del mondo e della scena: spoglia ragazze nelle corsie del supermercato per immortalarne la bellezza, si concede minuti extra per riflettere sulle proprie e altrui azioni, e scopre addirittura di non essere l’unico ad avere questo “potere” in una sequenza dall’ispirazione horror davvero niente male.
Interessanti scelte registiche si susseguono sullo schermo a sostegno di un impianto narrativo che, alla prima distrazione, avrebbe potuto far acqua da tutto le parti. Ma non accade, perché Cashback, proprio come il suo protagonista, resta costantemente sospeso: ora ironico, ora visionario, ora delirante, ora romantico con classe. Spesso, soprattutto nel cinema, non conta tanto quel che si dice, quanto più come lo si dice: Ellis si approccia a un tema piuttosto abusato - giovani/amore/desideri - in maniera mai forzata e per nulla scontata, evitando come la peste lo “stampo adolescenziale”. Altro che Moccia e “Scusa ma ti voglio in tutte le salse”: si può parlare di ammmore anche senza prendere in giro lo spettatore. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Il film include i diciotto minuti del corto originale omonimo (nominato agli Oscar nel 2006 e vincitore in diversi festival internazionali)
Perché su Bizzarro- Una storia d’amore surreale...
Film (più o meno) simili: L’arte del sogno (2006)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: inedito in italia
Premi: premio della giuria al Bermuda International Film Festival nel 2007; C.I.C.A.E. Award al San Sebastián International Film Festival nel 2006
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna