Home Inclassificabili Repo Man - Il recuperatore

Repo Man - Il recuperatore Repo Man - Il recuperatore
Titolo originale: Repo Man

Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Fantastico, Grottesco
Parole chiave Bande rivali, Inseguimenti

Regia: Alex Cox
Cast:
Emilio Estevez, Harry Dean Stanton , Vonetta McGee, Tracey Walter, Olivia Barashi
Sceneggiatura Alex Cox
Colonna Sonora Steven Hufsteter, Humberto Larriva
Anno: 1984
Nazione: Usa
Durata: 92 minuti
In breve:
Alex Cox realizza Repo Man nello stesso modo in cui un ubriacone parlerebbe di filosofia
Visite: 391

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: punk
Ritmo: sereno
Humour: scanzonato

 

Recensione:

Contro il logorio del grigiore imperante

A volte ci si imbatte in un grigiore cinematografico demoralizzante, che fa spavento. Ci si ritrova - quasi senza farci caso - a passare da un film dozzinale a uno idiota, da una pellicola stanca e affannata a un’altra tanto modaiola quanto pretenziosa. E ci si scopre anestetizzati, pronti a consumare l’ennesimo sfoggio di normale amministrazione senza neanche protestare troppo, perché ormai si è entrati in una sorta di routine anti-pretese, puro consumo meccanico di nulla (un nulla subdolo, sinuoso e tentatore come il demonio).

A volte, per destarsi dal torpore e riconciliarsi con la settima arte, ci vuole proprio un film di Alex Cox. Un film come Repo Man per esempio, lontano da qualsiasi canone, sia esso elitario o di massa: troppo sgraziato e frivolo per essere “artistico”, troppo semplice e plebeo per essere “sperimentale”, troppo sconclusionato e anarchico per essere “commerciale”.

La storia è quella di Otto Maddox, giovane punk un po’ sbandato che, dopo essere stato licenziato da un triste impiego come commesso di supermarket, verrà iniziato al mestiere di recuperatore d’automobili. Ben presto, Otto e tutti i recuperatori della città, si metteranno alla ricerca di una Chevrolet dal contenuto misterioso...

Alex Cox realizza il suo Repo Man, allo stesso modo in cui un ubriacone parlerebbe di filosofia: divagando, cadendo spesso nel non sense, uscendo continuamente fuori traccia senza arrivare mai al punto e facendo costruzioni talmente illogiche e inconsuete da risultare sicuramente più interessanti e sagaci di un'analisi razionale. Così, il film procede per momenti, suggestioni e situazioni che paiono non avere alcuno scopo: il procedere della trama è contemplato solo in alcuni sporadici momenti. Insomma, Repo Man, non è affatto un congegno narrativo, ma il tramite per un mondo in cui perdersi tra sproloqui, inseguimenti d’auto, alieni nascosti e regole alternative. E poi, come Alex Cox, c’è solo Alex Cox: solo lui può fare film del genere uscendone ‘pulito’. (Daniele 'Danno' Silipo)

 

Da notare- Le confezioni dei prodotti esposti nei supermarket.

Perché su Bizzarro- Non potrebbe essere altrimenti...

Film (più o meno) simili: Diritti all’inferno (1986)

 

Trailer

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Universal

Premi: miglior sceneggiatura al Boston Society of Film Critics Awards nel 1985

 

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


Non sono presenti Commenti


Commenta questo film Commenta questo film
Autore Commento

BBCode è Attivo .

Inserire il codice* Codice

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

forme di vita

 

 

Non cinema

 

 

cose da pazzi

 

Non cinema

TRADUTTORE

 

 

 

NOVITÁ HOME VIDEO

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU