Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: punk
Ritmo: sereno
Humour: scanzonato
Recensione:
Contro il logorio del grigiore imperante
A volte ci si imbatte in un grigiore cinematografico demoralizzante, che fa spavento. Ci si ritrova - quasi senza farci caso - a passare da un film dozzinale a uno idiota, da una pellicola stanca e affannata a un’altra tanto modaiola quanto pretenziosa. E ci si scopre anestetizzati, pronti a consumare l’ennesimo sfoggio di normale amministrazione senza neanche protestare troppo, perché ormai si è entrati in una sorta di routine anti-pretese, puro consumo meccanico di nulla (un nulla subdolo, sinuoso e tentatore come il demonio).
A volte, per destarsi dal torpore e riconciliarsi con la settima arte, ci vuole proprio un film di Alex Cox. Un film come Repo Man per esempio, lontano da qualsiasi canone, sia esso elitario o di massa: troppo sgraziato e frivolo per essere “artistico”, troppo semplice e plebeo per essere “sperimentale”, troppo sconclusionato e anarchico per essere “commerciale”.
La storia è quella di Otto Maddox, giovane punk un po’ sbandato che, dopo essere stato licenziato da un triste impiego come commesso di supermarket, verrà iniziato al mestiere di recuperatore d’automobili. Ben presto, Otto e tutti i recuperatori della città, si metteranno alla ricerca di una Chevrolet dal contenuto misterioso...
Alex Cox realizza il suo Repo Man, allo stesso modo in cui un ubriacone parlerebbe di filosofia: divagando, cadendo spesso nel non sense, uscendo continuamente fuori traccia senza arrivare mai al punto e facendo costruzioni talmente illogiche e inconsuete da risultare sicuramente più interessanti e sagaci di un'analisi razionale. Così, il film procede per momenti, suggestioni e situazioni che paiono non avere alcuno scopo: il procedere della trama è contemplato solo in alcuni sporadici momenti. Insomma, Repo Man, non è affatto un congegno narrativo, ma il tramite per un mondo in cui perdersi tra sproloqui, inseguimenti d’auto, alieni nascosti e regole alternative. E poi, come Alex Cox, c’è solo Alex Cox: solo lui può fare film del genere uscendone ‘pulito’. (Daniele 'Danno' Silipo)
Da notare- Le confezioni dei prodotti esposti nei supermarket.
Perché su Bizzarro- Non potrebbe essere altrimenti...
Film (più o meno) simili: Diritti all’inferno (1986)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Universal
Premi: miglior sceneggiatura al Boston Society of Film Critics Awards nel 1985
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo