Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: Al limite dell'amatorialità
Ritmo: Schizofrenico
Brividi: Semplici ma genuini
Erotismo: Il minimo indispensabile
Violenza: Funzionale ed improvvisa
Recensione:
L'Esorcista dei poveri
Terminata la tetralogia dedicata ai "resuscitati ciechi", il talentuoso regista galiziano, con L'Eretica, spiazza le aspettative più prevedibili e gira un remake/omaggio de L’Esorcista di William Friedkin, campione assoluto d’incassi solo due anni prima.
Una setta, dedita al culto di Satana sotto la direzione di una vecchia strega denominata madre Gautierre, rapisce un neonato e lo fa sacrificare al re delle tenebre per mezzo di Susan, una fanciulla che è figlia del Ministro degli Interni. La polizia, guidata dal commissario Morrison, indagando sulla scomparsa del bambino. La ragazza, intanto, divenuta incarnazione di Astarot, continua a compiere violenze.
Lasciando da parte facili confronti col modello di riferimento, l’opera di De Ossorio riesce, con i suoi evidenti limiti estetici e narrativi, a raggiungere l’obiettivo più ovvio che un film del terrore dovrebbe porsi fin dal principio: fare paura, evocare tensioni ed atmosfere disturbanti. Incredibile constatare come nella vicenda si susseguano, con sincera naturalezza, deliranti assassini ad opera di un’ingenua ragazzina, sequestri di neonati innocenti, possessioni e levitazioni di sorta. Tutti elementi inseriti in una messa in scena che definire "povera" suonerebbe come un complimento. Eppure, cheap o meno, il prodotto evoca un fascino personale, unico, persino nell’anacronistica mutazione ottica di Susan in Madame Gautierrre (memore dei geniali espedienti presenti negli horror della Hammer), che risulta ancora oggi inquietante, anche – e soprattutto – se paragonata alle grottesche soluzioni con cui oggi il digitale risolverebbe l’effetto. Un film derivativo che onora però una propria poetica, artigianale e personale, figlia delle capacità di un regista attento, che ha sempre saputo trasmettere emozioni sospese tra la realtà storica ed il fantastico.(Jacopo Coccia)
Da notare- Il film (ri)presenta nel cast attori storici dell'ormai defunto spaghetti western come Fernando Sancho (dalla serie dei “Ringo”) e Roberto Camardiel (Se sei vivo spara, Sette pistole per un massacro)
Perché su Bizzarro- Rifare l'Esorcista ben due anni dopo con meno di un decimo di budget: un'impresa talmente folle da risultare quasi apprezzabile nei risultati.
Film (più o meno) Simili: Chi sei? (1974) di Oliver Hellman (Ovidio G. Assonitis)
Una scena del film
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia