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Forbidden Zone Forbidden Zone
Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Musicale, Grottesco
Parole chiave Realtà alternativa, Freaks, Bianco e nero

Regia: Richard Elfman
Cast:
Hervé Villechaize, Susan Tyrrell, Gisele Lindley
Sceneggiatura Richard Elfman, Matthew Bright, Nick L. Martinson, Nick James
Colonna Sonora Danny Elfman
Anno: 1982
Nazione: Usa
Durata: 74 minuti
In breve:
Attenti alla 'sesta dimensione', luogo proibito abitato da creature grottesche e fuori controllo
Soggetto Richard Elfman
Visite: 5427

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: gotico-espressionista disegnato a mano
Ritmo: non sempre sotto controllo
Humour: weird!
Erotismo: sexy-decadente

 

Recensione:

Non entrate in quella dimensione…

Non capita tutti i giorni di vedere un musical così: smisurato, sgraziato, eccentrico e irresistibilmente vaneggiante. Inutili i convenevoli sulla trama: opere come questa dimostrano (se ancora ce ne fosse bisogno) quanto di 'antinarrativo' può avere la settima arte. Certo, infiammare la giusta scintilla drammaturgica senza una vera e propria storia sotto mano, non è cosa da tutti - anzi, diciamo pure che è una dote per pochi eletti - ma per nostra fortuna gli Elfman brothers, Richard e Danny (rispettivamente regista e compositore del film), fanno parte di questa preziosa elite. E quando la scintilla viene debitamente alimentata, il parco giochi visivo è assicurato.

C’è davvero da perdersi nella “sesta dimensione” di Forbidden Zone, luogo grottesco e surreale abitato da un Re nano (Hervé Villechaize) e dalla sua screanzata Regina (la sempre immensa Susan Tyrrell), assistiti da una servitù “asservita” oltre ogni limite di immaginazione e decenza (un uomo-lampadario è appeso al soffitto, incaricato di fare luce sulla tavola dei suoi padroni) e da strane creature malefiche, compreso un Satana canterino e voglioso. Un non-luogo all’interno del quale le ore non scorrono e la ragione sragiona: chiunque vi entra è destinato a perdersi, inghiottito in un limbo di libidine e peccati. L’impressione è quella di assistere allo spettacolo di un circo itinerante: Richard Elfman ci sballottola da un “numero” all’altro, da un’attrazione all’altra, facendo salire a bordo, di volta in volta, creature e personaggi fuori da ogni logica e controllo.

Il budget risicato contribuisce a piazzare la cosiddetta ciliegina sulla torta: laddove il soldo non può arrivare, Elfman stupisce con mille espedienti e mille trovate, che infondono a Forbidden Zone un tocco estremamente personale e ricercato. Bellissime le scenografie - totalmente realizzate in cartone e arricchite da eccezionali disegni che emanano profumo di matita e tempera fresca - e gli ambienti, in cui il gotico incontra l’espressionismo tedesco. Ne risulta un ibrido cartoonesco e politicamente scorrettissimo dove, come in ogni musical che si rispetti, è proprio la musica (ora acida, ora irresistibilmente rock) il vero collante; l’anima di un quadro dadaista, sconclusionato e multiforme. (Alessandra Sciamanna)

 

Da notare- Nei panni di Satana c’è un truccatissimo e giovanissimo Danny Elfman

Perché su Bizzarro- La “sesta dimensione” è uno dei luoghi più sballati e malsani mai visti su grande schermo, un mondo dalle mille stanze proibite, abitato da uomini rospo, storpi, demoni e algide donne nude…

Film (più o meno) simili: Reefer madness – the movie musical (2005)

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: inedito in Italia

 

Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna


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