Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: gotico-espressionista disegnato a mano
Ritmo: non sempre sotto controllo
Humour: weird!
Erotismo: sexy-decadente
Recensione:
Non entrate in quella dimensione…
Non capita tutti i giorni di vedere un musical così: smisurato, sgraziato, eccentrico e irresistibilmente vaneggiante. Inutili i convenevoli sulla trama: opere come questa dimostrano (se ancora ce ne fosse bisogno) quanto di 'antinarrativo' può avere la settima arte. Certo, infiammare la giusta scintilla drammaturgica senza una vera e propria storia sotto mano, non è cosa da tutti - anzi, diciamo pure che è una dote per pochi eletti - ma per nostra fortuna gli Elfman brothers, Richard e Danny (rispettivamente regista e compositore del film), fanno parte di questa preziosa elite. E quando la scintilla viene debitamente alimentata, il parco giochi visivo è assicurato.
C’è davvero da perdersi nella “sesta dimensione” di Forbidden Zone, luogo grottesco e surreale abitato da un Re nano (Hervé Villechaize) e dalla sua screanzata Regina (la sempre immensa Susan Tyrrell), assistiti da una servitù “asservita” oltre ogni limite di immaginazione e decenza (un uomo-lampadario è appeso al soffitto, incaricato di fare luce sulla tavola dei suoi padroni) e da strane creature malefiche, compreso un Satana canterino e voglioso. Un non-luogo all’interno del quale le ore non scorrono e la ragione sragiona: chiunque vi entra è destinato a perdersi, inghiottito in un limbo di libidine e peccati. L’impressione è quella di assistere allo spettacolo di un circo itinerante: Richard Elfman ci sballottola da un “numero” all’altro, da un’attrazione all’altra, facendo salire a bordo, di volta in volta, creature e personaggi fuori da ogni logica e controllo.
Il budget risicato contribuisce a piazzare la cosiddetta ciliegina sulla torta: laddove il soldo non può arrivare, Elfman stupisce con mille espedienti e mille trovate, che infondono a Forbidden Zone un tocco estremamente personale e ricercato. Bellissime le scenografie - totalmente realizzate in cartone e arricchite da eccezionali disegni che emanano profumo di matita e tempera fresca - e gli ambienti, in cui il gotico incontra l’espressionismo tedesco. Ne risulta un ibrido cartoonesco e politicamente scorrettissimo dove, come in ogni musical che si rispetti, è proprio la musica (ora acida, ora irresistibilmente rock) il vero collante; l’anima di un quadro dadaista, sconclusionato e multiforme. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Nei panni di Satana c’è un truccatissimo e giovanissimo Danny Elfman
Perché su Bizzarro- La “sesta dimensione” è uno dei luoghi più sballati e malsani mai visti su grande schermo, un mondo dalle mille stanze proibite, abitato da uomini rospo, storpi, demoni e algide donne nude…
Film (più o meno) simili: Reefer madness – the movie musical (2005)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: inedito in Italia
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna