Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: sopra le righe e oltre
Ritmo: notevole
Humor: arguto e brioso
Azione: tutto finisce in caciara
Recensione:
Erik il rosso… per la vergogna
Terry Jones, anche senza il resto dei Monty Python, con Erik il vichingo impugna l’arma della dissacrazione, rivisitando le saghe scandinave e personaggi come Erik il Rosso, trasportandoci nell’era del Ragnarök e in luoghi mi(s)tici come il Valhalla (versione norrena del paradiso).
Avete presente i vichinghi posticci e slavati de Il 13° guerriero, o quelli assediati da creature di un altro pianeta in Outlander: L’ultimo vichingo? E quelli selvaggi e spietati di Valhalla rising? Bene, dimenticateli. L’orda di guerrieri nordici, pensata da Terry Jones per il suo film, sono tutta un’altra storia. Prendiamo ad esempio Erik, interpretato da Tim Robbins: non è abile nel saccheggio, è maldestro nel combattimento e si imbarazza persino di fronte all’incapacità di violentare una donna. In fondo, è un tipo onesto e cortese, ma deve fare la voce grossa per ottenere rispetto dalla sua ciurma di bruti, goffi e strampalati conterranei, che condurrà per mari impervi e villaggi incantati, in un’avventura fantasy dai risvolti epici.
Ad alimentare il motore che dà slancio ad Erik il vichingo, soggiace una verve comica spiazzante e sopraffina che condizionerà gli eventi dall’inizio alla fine, facendo in modo che, sia il plot, sia i momenti di azione pura, risultino costantemente ridotti ad absurdum. Assisterete così all’addio più triste mai visto al cinema (in senso lato, s’intende); sentirete una madre salutare il figlio dicendo preoccupata «Se devi uccidere qualcuno uccidilo, e non ci pensare due volte», mentre il padre proferirà solo un laconico «Non dimenticare di lavarti»; attraverserete oceani abissali dove però si tocca benissimo; e visiterete amene città dominate dall’amore in cui gli abitanti si dedicano al canto nonostante siano intonati come cornacchie. L’ironia è inoltre supportata dall’estrema cura impiegata nell’allestimento delle location e degli effetti speciali, nonché dalla scrupolosità dei costumisti. Un mondo-fumetto colorato e schizzatissimo, che lascia increduli anche i suoi abitanti. (Roberto Fontana)
Da notare- La ridicola foga con cui un aizzatore di vogatori dimena la sua frusta, sfogando la rabbia su un gruppo di energumeni ammanettati agli scalmi.
Perché su Bizzarro- La follia di un ex Monty Python.
Film (più o meno) simili: Robin Hood: un uomo in calzamaglia (1993)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione Italiana: DVD Passworld
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana