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Umano, non umano Umano, non umano
Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Sperimentale
Parole chiave Anti-narrazione

Regia: Mario Schifano
Cast:
Carmelo Bene, Alexandra Stewart, Anita Pallenberg, Mick Jagger
Anno: 1971
Nazione: Italia
Durata: 91 minuti
In breve:
Più che un film, un quadro d’avanguardia con il dono del movimento che stimola la curiosità
Visite: 375

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: avanguardia
Ritmo: impegnativo

 

Recensione:

Schifano e la disumanizzazione

Secondo lungometraggio dell’artista Mario Schifano, Umano, non umano è un film sperimentale e antinarrativo che procede a blocchi, tramite un montaggio che sembra saltare di palo in frasca, senza logica apparente.

Un bambino lacera lo schermo su cui viene proiettato Godard. Un gruppo di borghesi, tutti ben vestiti e con bicchieri pieni in mano, sta festeggiando qualcosa. Mick Jagger canta facendo un buffo balletto. Due amanti (annoiati o svogliati?), tra carezze e baci, si rotolano tra le coperte rimanendone imbozzolati; nessuno dei due proferisce mai parola. Un'altra coppia, in macchina, inizia a litigare: lei fugge, lui la raggiunge e inizia a picchiarla; allo spettatore non è dato sapere il motivo della lite. Il critico Adriano Arprà espone le sue teorie sul cinema, lo scrittore Moravia passeggia in riva al mare pronunciando parole inglesi e il poeta Sandro Pena, denunciando i propri acciacchi, legge i brani di alcuni suoi scritti. Intanto, un gruppo di operai, sta manifestando in piazza. Tra un episodio e l’altro, irrompono alcune immagini distorte della guerra in Vietnam, riprese sullo schermo di un televisore.

Come fanno notare in molti: alla “disumanità” della compiaciuta chiacchiera culturale tipica dell’occidente, Schifano contrappone ”l’umanità” della resistenza vietnamita e della rivoluzione cinese. Il regista/artista mette in risalto l’assenza di comunicazione che intercorre non solo tra i due mondi, ma anche all’interno stesso dell’occidente “non umano” che, paragonato all’oriente “umano” (resistente alla disumanizzazione), si mostra vacuo e ridicolo. Ne risulta un collage di stili e contenuti, scandito a ritmo di battito cardiaco; un'opera che si esprime per suoni, accostamenti di montaggio e immagini. Più che un film, un quadro d’avanguardia con il dono del movimento che sa mettere addosso una forte senso di straniamento e, pur richiedendo un certo impegno, stimola la curiosità dei più avvezzi. Impossibile stare dietro in tutto e per tutto a un cane sciolto come Mario Schifano. Criminale non provarci nemmeno.(Daniele ‘Danno’ Silipo)

 

Da notare- Umano, non umano è considerato uno dei più bei film sperimantale del cinema italiano.

Perché su Bizzarro- Sperimentazione pura.

Film (più o meno) simili: Satellite (1968)

 

Una scena del film

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

 

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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