Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: frammentario e sospeso
Ritmo: misurato
Humour: imprevisto
Emozione: spiazzante
Recensione:
Quelli che benpensano...
Ben pensanti e buonisti, si sa, sono la peggior categoria umana che possa capitare sotto mano. Pulitini e apparentemente impeccabili, nascondono il più delle volte una sporcizia interiore ben radicata nell'animo, camuffata da camicie al profumo di lavanda e scarpe perfettamente allacciate da un fiocco a doppio giro. Purtroppo per Aviva, piccola-grande protagonista di Palindromi, di simili individui ne incontrerà parecchi lungo il cammino, a partire dai suoi genitori.
Innamorata dei bambini fin da ragazzina, Aviva non vede l'ora di averne uno tutto suo. L'occasione fa l'uomo ladro, e appena compiuti i tredici anni la ragazza non perde tempo: la “prima volta” sarà anche quella decisiva. Grazie a un imbarazzante rapporto sessuale, lungo un nano secondo, riesce a farsi ingravidare da un ignaro e impacciatissimo partner, ma i suoi genitori, sbigottiti da una simile eresia, la costringono subito ad abortire. Nonostante Aviva provi a lottare con tutte le sue forze per tenere il piccolo che ha in grembo, la sgraziata madre ha la meglio su tutto, non curante dei sentimenti e delle volontà di chi, a conti fatti, dovrà effettivamente finire sotto i ferri. L'operazione non va per il verso giusto e, il suo sogno più grande, si frantuma in mille pezzi. Resta soltanto qualche scheggia deforme e indistinta, proprio come le esperienze (e le persone) che segneranno la sua vita.
Interpretata da otto attrici diverse, che intervengono a seconda del momento e della fase in cui si trova la protagonista, Aviva rappresenta un po' tutti noi, o meglio, la condizione in cui prima o poi tutti ci veniamo a trovare. Rappresenta il desiderio di riscatto, di cambiamento, di fuga ma anche e soprattutto il desiderio di libertà, intesa come incondizionata espressione del proprio amore. Non ci sono molti punti di appiglio in Palindromi, ne tantomeno certezze: procedendo attraverso un tono spiazzante – un momento drammatico, un momento comico/grottesco - Todd Solondz mecola le carte in tavola come una mazziere impazzito, fuorviando il più possibile lo spettatore. Il volto della protagonista cambia in continuazione, l'ambiente non è mai lo stesso, la storia è a tratti discontinua e non c'è un filo logico netto che assembli il tutto. Se a primo impatto questo atteggiamento sembra sottrarre qualcosa all'andamento generale del film, da una seconda analisi, non più istintiva ma ragionata, emerge invece l'esatto contrario: non riuscendo a rimettere insieme i pezzi di un vaso rotto, apprezziamo di più l'unicità di ogni singolo frammento che altrimenti non avremmo mai osservato. Ogni episodio che compone la vita della ‘multiforme’ Aviva, preso singolarmente, e non incastrato a forza in una totalità, assume un significato profondo e poetico. Un'opera spiazzante e irregolare, che fa del “difetto” il proprio punto di forza: dopo la visione sarà impossibile dimenticare le mirabolanti e sconclusionate avventure di Aviva. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- I nomi di molti personaggi (Aviva, Bob, Otto) sono palindromi: se letti al contrario rimangono identici.
Perchè su Bizzarro- Grottesco, surreale, delicato, irregolare nella struttura, ondivago nei toni e aperto a diverse letture.
Film (più o meno) simili: ???
Trailer

NOTE:
Edizione italiana: DVD Cecchi Gori Home Video
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna