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Autostrada per l'inferno Autostrada per l'inferno
Titolo originale: Highway to hell

Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Avventura, Horror, Commedia
Parole chiave Diavolo, Rapimento

Regia: Ate de Jong
Cast:
Chad Lowe, Kristy Swanson, Patrick Bergin
Sceneggiatura Brian Helgeland
Anno: 1991
Nazione: Usa
Durata: 94 minuti
In breve:
Commedia horror ambientata all'inferno tra teppisti in moto, poliziotti zombi e diavoli pruriginosi
Visite: 111

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: eighties
Ritmo: sostenibile
Humor: semiparodico (a tratti)
Azione: mordi e fuggi

 

Recensione:

Un inferno a portata di strada.

Autostrada per l’inferno ovvero: ecco cosa può capitare a mantenersi vergini fino al matrimonio! Charlie e Rachel vogliono raggiungere Las Vegas per suggellare la loro unione, prima di poter sfatare il mito della ‘prima volta’. Ma sbagliano strada. Rachel viene rapita da un poliziotto demoniaco e portata all’inferno, dove vive colui che per natura ha in simpatia le donne illibate (uno dei suoi nomi è Satana). Non è mai facile programmare un matrimonio, figurarsi se si intromette il diavolo con il suo esercito dell’oltretomba, in cui militano Cerbero, Caronte, teppisti in motocicletta, poliziotti zombi condannati a un’eterna attesa seduti nei bar, nonché il terribile Sergente muto e sfigurato che, con tanto di manette dal pollice opponibile, sguscia nel film come un cane sciolto senza padrone. Ce la farà Charlie ad attraversare l’Ade per liberare la sua morosa e riaverla pura?

Autostrada per l’inferno offre alcune chicche che da sole valgono l’intero film. Il regista olandese Ate de Jong piazza le sue trovate - più simili a spunti poiché non pienamente sviluppate - all’interno di un inferno proposto in maniera decisamente personale, e trova persino il modo di citare Dante senza indugiare in moralismi. La mediocrità degli effetti speciali - educatamente centellinati - è compensata dal discreto lavoro di scenografi, truccatori e costumisti. Grazie al loro apporto, l’inferno ha le sembianze di un’arida periferia in cui spuntano location surreali abitate da mostri e da peccatori dannati, sorvegliati da un Satana arrivista e subdolo che, nella sua forma umana, recluta proseliti e colleziona donne vergini.

È una commedia horror con un pizzico di azione che compiacerà gli amanti dei film poco eleganti e inclini al vaneggiamento: c’è bisogno di qualche minuto per capire che quasi tutto è giocato sul piano della comicità ma, nonostante il disorientamento iniziale, si gode pienamente della leggerezza e della spontaneità che contraddistinguono il prodotto. Finora, pare non sia stato degno di una trasposizione in dvd. (Roberto Fontana)

 

Da notare- Comparsata di Ben Stiller e famiglia: Ben appare nei due diversi ruoli del cuoco infernale e di Attila, mentre Jerry (padre di Ben) impersona un poliziotto al bar ed Amy (sorella di Ben) è Cleopatra.

Perché su Bizzarro- Frivolo, caciarone e un po’ visionario, il film propone una visione dell’inferno del tutto peculiare. Purtroppo il regista non approfitta fino in fondo dell’originalità della sua ispirazione.

Film (più o meno) simili: LittleNicky (2000), Tenacious D e il plettro del destino (2006)

 

Una scena del film

 

NOTE:

Edizione Italiana: fuori catalogo

 

Scheda del film a cura di: Roberto Fontana


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