Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: eighties
Ritmo: sostenibile
Humor: semiparodico (a tratti)
Azione: mordi e fuggi
Recensione:
Un inferno a portata di strada.
Autostrada per l’inferno ovvero: ecco cosa può capitare a mantenersi vergini fino al matrimonio! Charlie e Rachel vogliono raggiungere Las Vegas per suggellare la loro unione, prima di poter sfatare il mito della ‘prima volta’. Ma sbagliano strada. Rachel viene rapita da un poliziotto demoniaco e portata all’inferno, dove vive colui che per natura ha in simpatia le donne illibate (uno dei suoi nomi è Satana). Non è mai facile programmare un matrimonio, figurarsi se si intromette il diavolo con il suo esercito dell’oltretomba, in cui militano Cerbero, Caronte, teppisti in motocicletta, poliziotti zombi condannati a un’eterna attesa seduti nei bar, nonché il terribile Sergente muto e sfigurato che, con tanto di manette dal pollice opponibile, sguscia nel film come un cane sciolto senza padrone. Ce la farà Charlie ad attraversare l’Ade per liberare la sua morosa e riaverla pura?
Autostrada per l’inferno offre alcune chicche che da sole valgono l’intero film. Il regista olandese Ate de Jong piazza le sue trovate - più simili a spunti poiché non pienamente sviluppate - all’interno di un inferno proposto in maniera decisamente personale, e trova persino il modo di citare Dante senza indugiare in moralismi. La mediocrità degli effetti speciali - educatamente centellinati - è compensata dal discreto lavoro di scenografi, truccatori e costumisti. Grazie al loro apporto, l’inferno ha le sembianze di un’arida periferia in cui spuntano location surreali abitate da mostri e da peccatori dannati, sorvegliati da un Satana arrivista e subdolo che, nella sua forma umana, recluta proseliti e colleziona donne vergini.
È una commedia horror con un pizzico di azione che compiacerà gli amanti dei film poco eleganti e inclini al vaneggiamento: c’è bisogno di qualche minuto per capire che quasi tutto è giocato sul piano della comicità ma, nonostante il disorientamento iniziale, si gode pienamente della leggerezza e della spontaneità che contraddistinguono il prodotto. Finora, pare non sia stato degno di una trasposizione in dvd. (Roberto Fontana)
Da notare- Comparsata di Ben Stiller e famiglia: Ben appare nei due diversi ruoli del cuoco infernale e di Attila, mentre Jerry (padre di Ben) impersona un poliziotto al bar ed Amy (sorella di Ben) è Cleopatra.
Perché su Bizzarro- Frivolo, caciarone e un po’ visionario, il film propone una visione dell’inferno del tutto peculiare. Purtroppo il regista non approfitta fino in fondo dell’originalità della sua ispirazione.
Film (più o meno) simili: LittleNicky (2000), Tenacious D e il plettro del destino (2006)
Una scena del film
NOTE:
Edizione Italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana