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Giorno dell'Assunta, il Giorno dell'Assunta, il
Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Drammatico
Parole chiave Amicizia

Regia: Nino Russo
Cast:
Tino Schirinzi, Leopoldo Trieste
Sceneggiatura Nino Russo
Colonna Sonora Gianni Marchetti
Anno: 1977
Nazione: Italia
Durata: 106 minuti
In breve:
Il peregrinare senza meta di due amici intellettuali nel caldo e desolante Ferragosto romano
Visite: 263

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: teatrale
Ritmo: lento e volutamente estenuante
Humour: amaro

 

Recensione:

Perdersi un giorno a Roma...

Foto: Il regista Nino Russo

Roma, Ferragosto. Un regista cinematografico e un professore - meridionali trapiantati nella Città Eterna - decidono di trascorrere la giornata vagando per le strade deserte, anziché scendere al paesello per salutare il parentado. Dal centro fino alla periferia più diroccata e squallida, i due disquisiscono un po' di tutto: l'America come possibile salvezza delle classi operaie del Sud, le nostalgiche rievocazioni di un passato in cui “si stava meglio quando si stava peggio”, le citazioni letterarie. In un clima sempre più alienante, tra finti comizi e rievocazioni in mezzo ai fondali di Cinecittà, i due si trascinano stancamente fino a sera, quando Roma finalmente torna a ripopolarsi e rianimarsi. Ma le inquietudini rimangono.

Dopo Il Sorpasso risiano e prima del viaggetto in Vespa del Caro diario morettiano, si colloca questa misconosciuta quanto memorabile opera prima di Nino Russo (avellinese cresciuto a pane e Brecht: e si vede). La Roma deserta di metà Agosto offre un'ambientazione surreale e straniante al tempo stesso: l'ideale per trattare temi come l'urbanizzazione (e i danni da essa causati), il disagio di chi è stato costretto ad abbandonare la terra natia faticando a integrarsi, nonché la crisi dell'intellettuale moderno, col suo vagare senza una meta precisa. Il tarantino Tino Schirinzi e il reggino Leopoldo Trieste, unici membri del cast, offrono un contributo fondamentale calandosi perfettamente nel loro ruolo: due maschere beckettiane senza nemmeno la speranza dell'arrivo di un Godot. In definitiva un film a sè stante nell'affollato panorama del cinema italiano di quegli anni: indubbiamente bizzarro, ma anche, a suo modo, disturbante. (Luca Romanelli)

 

Da notare - Il 'giorno dell'Assunta' è il giorno di Ferragosto.

Perché su Bizzarro- Pur simile nello spunto ad altre opere cinematografiche, ha uno svolgimento che lo rende un unicum nel nostro cinema.

Film (più o meno) simili: Il sorpasso (1962), Caro diario (1993)

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

 

Scheda del film a cura di: Luca Romanelli


1 Commento

Autore Commento
Pierpaolo De Sanctis Quando Roma era ancora deserta a ferragosto... film dal fascino unico e indescrivibile. Certo me lo ricordo anche noiosissimo... ma quanto darei per rivederlo!
Commento inserito : mer 20-01-10
Francesca Strafino ah,ma io questo film mi sa che l'ho visto e lo cercavo pure...peccato che Schirinzi si sia suicidato...era molto bravo
Commento inserito : mer 20-01-10
Cristiana Astori Il film sembra interessante, l'atmosfera evocativa... non sarà mica una specie di Ultimo uomo sulla Terra di Ragona in versione socialmente impegnata? ;-D
Commento inserito : mer 20-01-10
Corrado Artale Interessante... il film non l'ho visto, ma confermo la capacità di questi piccoli prodotti anni 70 di turbare, con le loro atmosfere...
Commento inserito : mer 20-01-10


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