Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: teatrale
Ritmo: lento e volutamente estenuante
Humour: amaro
Recensione:
Perdersi un giorno a Roma...
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| Foto: Il regista Nino Russo |
Roma, Ferragosto. Un regista cinematografico e un professore - meridionali trapiantati nella Città Eterna - decidono di trascorrere la giornata vagando per le strade deserte, anziché scendere al paesello per salutare il parentado. Dal centro fino alla periferia più diroccata e squallida, i due disquisiscono un po' di tutto: l'America come possibile salvezza delle classi operaie del Sud, le nostalgiche rievocazioni di un passato in cui “si stava meglio quando si stava peggio”, le citazioni letterarie. In un clima sempre più alienante, tra finti comizi e rievocazioni in mezzo ai fondali di Cinecittà, i due si trascinano stancamente fino a sera, quando Roma finalmente torna a ripopolarsi e rianimarsi. Ma le inquietudini rimangono.
Dopo Il Sorpasso risiano e prima del viaggetto in Vespa del Caro diario morettiano, si colloca questa misconosciuta quanto memorabile opera prima di Nino Russo (avellinese cresciuto a pane e Brecht: e si vede). La Roma deserta di metà Agosto offre un'ambientazione surreale e straniante al tempo stesso: l'ideale per trattare temi come l'urbanizzazione (e i danni da essa causati), il disagio di chi è stato costretto ad abbandonare la terra natia faticando a integrarsi, nonché la crisi dell'intellettuale moderno, col suo vagare senza una meta precisa. Il tarantino Tino Schirinzi e il reggino Leopoldo Trieste, unici membri del cast, offrono un contributo fondamentale calandosi perfettamente nel loro ruolo: due maschere beckettiane senza nemmeno la speranza dell'arrivo di un Godot. In definitiva un film a sè stante nell'affollato panorama del cinema italiano di quegli anni: indubbiamente bizzarro, ma anche, a suo modo, disturbante. (Luca Romanelli)
Da notare - Il 'giorno dell'Assunta' è il giorno di Ferragosto.
Perché su Bizzarro- Pur simile nello spunto ad altre opere cinematografiche, ha uno svolgimento che lo rende un unicum nel nostro cinema.
Film (più o meno) simili: Il sorpasso (1962), Caro diario (1993)
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Luca Romanelli