Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: retro-cazzarellone
Ritmo: regge
Humour: parodistico
Erotismo: per ridere
Recensione:
Indovina chi...
Spassoso e ricercato esperimento di montaggio, Il mistero del cadavere scomparso è un noir dai toni scanzonati, burloni, e piacevolmente sopra le righe. Un gioco a carte scoperte, per un divertito omaggio al cinema degli anni '40, ricco di inaspettate e improbabili incursioni.
L'investigatore privato Rigby Reardon - interpretato da uno Steve Martin moro e dallo sguardo “micione” - viene incaricato di indagare su uno strano caso di morte accidentale. Ma l'affare scotta più di quanto possa sembrare, e il mistero s'infittisce: tra botte, proiettili, bollenti notti d'amore e strani “risucchi” prodigiosi, il film scorre veloce e senza sosta come un treno sui binari.
Siamo nei meandri della parodia più piacevole, quella fatta di accenni, battute a raso pelo, e ammiccamenti diretti, che fanno breccia nel cuore dello spettatore più attento. Il noir è qui ribaltato ed esasperato nei toni e nei contenuti: l'investigatore privato fa il piacione e lo spaccone a tutti i costi, addirittura quando si accende una sigaretta; la cliente è un'avvenente e ricca donna borghese che sprizza sesso da tutti i pori; i momenti salienti si risolvono sempre per una cosiddetta “botta di culo”. Ma l'asso nella manica, è sicuramente la brillante idea di utilizzare scene di repertorio tratte da opere preesistenti del cinema in bianco e nero. La vicenda de Il mistero del cadavere scomparso, infatti, è perfettamente costruita e articolata su inserti “storici”, e il risultato finale è tra i più sbalorditivi: grazie a un montaggio impeccabile e ai limiti dell'incredibile, Steve Martin un momento è faccia a faccia con Humphrey Bogart, direttamente dal film Marlowe, e il momento dopo è completamente immerso in una discussione con la Ingrid Bergman di Notorious. Ma non solo: Vincent Price, Veronika Lake, Ava Gardner, Cary Grant, sono solo alcuni dei “protagonisti” che fanno capolino nel film. Tutti personaggi che, in un modo o nell'altro, sono coinvolti nella misteriosa indagine e, “involontariamente”, danno filo da torcere al detective Rigby, il quale, in poche parole, se la canta e se la suona. Un film costruito con niente, nel quale però, ritroviamo di tutto: in particolar modo una bella fetta di storia del cinema. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Tutti gli “inserti” perfettamente incastrati nelle maglie del montaggio e negli sviluppi della vicenda.
Perché su Bizzarro- Un insolito remix cinematografico.
Film (più o meno) simili: A proposito di omicidi... (1978) di Robert Moore
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna