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Stefano Quantestorie Stefano Quantestorie
Categoria Humour & vaneggiamenti
Tipologia Lungometraggio
Genere Commedia, Fantastico
Parole chiave Episodi, Realtà alternativa

Regia: Maurizio Nichetti
Cast:
Elena Sofia Ricci, Amanda Sandrelli , Caterina Sylos Labini, Milena Vukotic, Renato Scarpa
Sceneggiatura Laura Fischetto, Maurizio Nichetti
Colonna Sonora Rocco Tanica
Anno: 1993
Nazione: Italia
Durata: 92 minuti
In breve:
Tutte le possibili "vite" di Stefano si incastrano, si incontrano e si sfiorano
Soggetto Maurizio Nichetti
Visite: 360

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: puzzle umoristico
Ritmo: vivace
Humour: clownesco e surreale
Emozione: un pizzico di buffo romanticismo

 

Recensione:

Sei Nichetti al prezzo di uno

Stefano ha quarant’anni e fa il carabiniere ma potrebbe essere un professore, un musicista, un pilota o un rapinatore. Tutte le possibili scelte di Stefano prendono vita, si incastrano e collidono, si incontrano e si sfiorano.

Partendo da quell’affascinate gioco mentale del “cosa sarebbe successo se”, Nichetti realizza un film dalla struttura complessa che prevede l’intrinsecarsi di diverse realtà. Non soddisfatto dei “limiti narrativi” del cinema, il regista milanese tenta – a suo modo – di superarli, ponendo al centro della scena non una semplice storia, non un singolo personaggio, ma un’esistenza totale con tutte le sue possibili svolte. Un tentativo ambizioso, che poteva mutare in qualcosa di sterile e macchinoso. Ma, per fortuna, Nichetti non si annulla, non sacrifica niente del suo cinema e pone la ricerca strutturale in funzione del suo stile, a supporto della sua sensibilità: gli elementi tipici della sua arte (le gag da cartone animato, i risvolti paradossali, l’inventiva spiazzante e un certo sguardo infantile sulle cose del mondo) resistono e si lasciano gustare, tanto che la particolarità della struttura, non è la sola ragione valida per guardare il film.

Insomma, tutto appare così fluido e vivace che, a prima vista, si rischia di non distinguere lo spirito innovatore che permea quest’opera. Proprio per questo, l’esperimento può dirsi riuscito: così poco artificioso e così bene inserito che quasi non si nota. (Daniele 'Danno' Silipo)

 

Da notare- Le musiche di Rocco Tanica

Perché su Bizzarro- Per la sua anomala struttura e per i siparietti surreali in perfetto stile Nichetti.

Film (più o meno) simili: Ladri di saponette (1989), Ratataplan (1979)

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Cecchi Gori Home Video

 

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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