Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: “videoclipparo” e patinatissimo
Ritmo: memore dei gloriosi gialli del passato
Humour: perenne ma involontario
Tensione: suspense e fiato sospeso
Erotismo: anni ‘80
Violenza: sufficiente
Sangue: in buona dose
Recensione:
Thriller in “Festa”
Come rendere omaggio al glorioso thriller italiano dei tempi andati senza capirne l'essenza ne tantomeno le regole che lo resero così particolare.
Arrivato da New York a Roma per dirigere un videoclip della cantante Stefania Stella, il regista Alex Ritt (Gianasi) assiste più o meno direttamente alle imprese di un serial killer cinefilo.
Film dalle premesse nobili, dalle location sontuose (il comune di Roma ha autorizzato a girare a Fontana di Trevi, a Castel S.Angelo e persino sotto il Colosseo) e vincitore del gran premio Lucio Fulci alla XVI edizione del Fantafestival. Nella sostanza però si assiste a qualcosa di ben diverso: un'opera scritta e diretta da Festa in funzione totalmente promozionale della compagna Stefania Stella, convinta(si) a sfondare come cantante pop internazionale, e niente più. Si susseguono, attraverso una sceneggiatura scolastica, una serie di attori di calibro inspiegabilmente coinvolti nel folle progetto: David Warbeck, Ugo Pagliai, Alida Valli, Giorgio Albertazzi, Ciccio Ingrassia, Rossano Brazzi, Angus Scrimm e persino il povero Donald Pleasance (che morirà durante le riprese, costringendo il regista ad una soluzione cinematografica al limite della farsa).
Fotografato per circa 120 minuti (nella snervante versione tedesca, integrata persino con dialoghi aggiuntivi) sotto discutibili luci tagliate, Fatal Frames rappresenta l'amara occasione mancata per chi credeva che il cinema di genere Italiano potesse rinascere dopo oltre vent'anni. Molto meglio faranno anni dopo Paolo Sorrentino con L'amico di famiglia (2005) o Eros Puglielli con Occhi di cristallo (2003), consci di dover aggiornare le tematiche rispettando le regole visive e narrative del giallo. Merito comunque alle musiche, perfettamente integrate nei momenti più topici della storia e mai fini ad un semplice compiacimento autoriale. Attualmente Fatal Frames resta l'ultimo lungometraggio realizzato da Al Festa (prodotto dalla stessa Stefania Stella, al secolo Stefania di Giandomenico), che in futuro sarà ricordato anche e soprattutto per aver ispirato - a detta dello stesso autore Alberto Farina - il titolo del suo saggio sul cinema exploitation Sparate sul regista! (ed. Il Castoro, 1997). (Jacopo Coccia)
Da notare- Nella prolifica attività musicale di Al Festa sono da ricordare le accattivanti colonne sonore di After Death di Claudio Fragasso e di diversi lavori del grande Bruno Mattei (Robowar, Nato per combattere e Cop Game)
Perché su Bizzarro- coraggioso nel rappresentare, prima del new horror americano e delle rivalutazioni cinefile tarantiniane, un dovuto omaggio al grande cinema Italiano degli anni ‘70.
Film (più o meno) Simili: Cattive inclinazioni (2003) di Pierfrancesco Campanella.
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Premi: premio Lucio Fulci al Fantafestival 1996
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia