| Categoria |
Shock & oscenità
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| Tipologia |
Lungometraggio |
| Genere |
Grottesco |
| Parole chiave |
Bianco e nero, Disgusto, Post Apocalittico, Freak
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| Regia: |
Daniele Ciprì, Franco Maresco |
| Cast: |
Pippo Agusta, Francesco Arnao, Antonino Bruno, Rosario Carollo, Marcello Miranda, Salvatore Gattuso, Francesco Tirone, Giuseppe Paviglianiti |
| Sceneggiatura |
Daniele Ciprì, Franco Maresco |
| Anno: |
1995 |
| Nazione: |
Italia |
| Durata: |
95 minuti |
| In breve: |
La fine della civiltà, la regressione del genere umano allo stadio animale. Provocatorio e "disgustoso" |
| Visite: |
2002 |
Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile:respingente e ripugnante
Rirtmo: dilatato
Humour: sovversivo e scatologico
Erotismo: degenerato
Recensione:
Animali (dis)umani
Brutti, sporchi e cattivi: Ciprì e Maresco non hanno alcuna intenzione di prostrarsi ai piedi del pubblico pagante (e inappagato), fanno di tutto per risultare ripugnati e per sfottere i puristi del “bello”, senza preoccuparsi di non esagerare ma, anzi, esagerando di gusto ogni volta che se ne presenta l’occasione. Provocano mettendo in scena un balletto volgare di flatulenze, rutti, escrezioni corporee; disorientano inquadrando quartieri degradati e accogliendo insensate apparizioni di obesi in mutande; scoraggiano dilatando i tempi e sforacchiando la linearità del racconto classico. Mettono in scena la fine della civiltà, la regressione del genere umano allo stadio animale, attraverso una coerente regia “preistorica” dall’approccio espressionista, dominata da un bianco e nero ruvido e grossolano.
Non c’è trama, solo un’esile linea rossa che lega vicende slegate tra loro, e che riguarda l’arrivo di un boss italo-americano in casa di quattro fratelli miserabili, mandato lì da due nani mafiosi che è meglio non contraddire. Tutto il resto è un vorticare di casi umani tra zoofilia, istinti primordiali e siparietti umoristici (con tanto di tizio che guarda in macchia e affermando “questo film fa schifo!”, sputa contro il pubblico). Qual è il senso di tutto ciò? Forse lo sanno solo i due registi o forse un senso neanche c’è. Ma è un po’ come guardare nell’abisso e ritrovarsi inquieti, poiché consapevoli che l’abisso sta guardando in noi. (Daniele 'Danno' Silipo)
Da notare- Nel film non ci sono donne, i ruoli femminili sono affidati a uomini travestiti
Perché su Bizzarro- Per la genialità senza freni di Ciprì e Maresco.
Film (più o meno) simili: Beket, Escoriandoli
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Certificazione: vietato ai minori di 14 anni
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo