Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: estetizzante e ricercato
Ritmo: buono
Emozione: la fantasia contro “la malattia”
Azione: qualche momento epico
Humour: poco ma buono
Recensione:
Lo stuntman e la bambina
Alexandria, bimba sdentata e ficcanaso, dall'umorismo innato, è ricoverata in ospedale con un braccio rotto. Zitta zitta, cheta cheta, se na va in giro tutti i giorni con una borsetta in mano nei meandri del lazzaretto, come una piccola cimice, intrufolandosi nelle stanze degli altri pazienti e spiando i comportamenti, non sempre regolari, di infermiere e dottori. Una mina vagante, grazie alla quale si prende confidenza con la struttura e con i suoi principali ospiti. Tra i tanti, un giovane stuntman infortunato: l'appuntamento preferito della piccola Alexandria. Legati da un rapporto di reciproco “interesse” - ognuno rappresenta per l'altro uno stimolo e una distrazione - i due si ritrovano costantemente immersi in una realtà parallela, che prende vita dagli eccentrici racconti del ragazzo e si materializza grazie alla fervida fantasia della piccola. Storie ai limiti del possibile, intrecci fiabeschi e duri incontri/scontri con la realtà, in un vortice di visioni e suggestioni coinvolgenti.
Il regista Tarsem Singh, ci catapulta senza troppi preamboli in un mondo dai colori sgargianti e dalle atmosfere cosmopolite. Luoghi eternamente sospesi, dove il tempo e lo spazio sono solo un dettaglio: il posto ideale per un'avventura stravagante, che tiene costantemente col fiato sospeso. L'immaginazione della piccola Alexandria, è l'occhiello attraverso il quale lo spettatore osserva: soltanto al termine di The Fall si avrà un quadro d'insieme e una visione totale dell'opera. Tanti, forse troppi, stimoli visivi; convulsa ed eccessivamente pronunciata la ricerca stilistica: Tarsem sembra voler sfoggiare a tutti i costi uno stile vaneggiante e surreale, risultando piuttosto ostentato e freddino in più occasioni. Le sue immagini non hanno molto a che fare con quelle di altri visionari e surrealisti del cinema, appaiono invece vicine a quelle dei più raffinati e moderni blockbuster: troppo costruite e protese nella ricerca del “bello”, per risultare pienamente affascinanti (abbagliano ma non mordono). Resta comunque vivida nella mente e negli occhi, la cura del dettaglio e della messa in scena, capace di creare un mondo inedito e inesplorato. Un sentito omaggio alla settima arte, ma anche una libera provocazione visiva. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Doveroso sottolineare che le mirabolanti location non sono state ritoccate al computer.
Perché su Bizzarro- Tarsem ci porta in un mondo inedito e surreale, fuori dal tempo e dallo spazio.
Film (più o meno) simili: La storia infinita (1984), 300 (2007)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: inedito in Italia
Premi Principali: menzione speciale al Festival di Berlino nel 2007, miglior film al Festival di Sitges nel 2007
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna