Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: pop-trash
Ritmo: altalenante come uno scalcinato dramma familiare
Humour: kitsch
Recensione:
Poliestere in famiglia
Il percorso artistico-provocatorio di un anarchico di contenuti e forme come Waters, è attraversato da un imponente leitmotiv sensoriale, sempre spinto verso la tangibilità stessa della messa in scena, come se lo spettatore dovesse approcciarsi (non semplicemente percepire) il divertito disgusto di situazioni e storie ostili al buonismo tanto caro al cinema tradizionale.
Francine Fishpaw (Divine) è una casalinga appartenente alla classe media di Baltimora. È una donna grassa, brutta ma molto credente. Sfortunatamente ha un marito che è proprietario di una catena di cinema porno, una figlia cui piace divertirsi e cambiare spesso ragazzo, e un figlio delinquente che in città chiamano con terrore "l'acciaccatore". Quando scopre che suo marito la tradisce con la segretaria, escogita una terribile vendetta.
Tralasciando la soluzione geniale dell'odorama (all'ingresso dei cinema veniva distribuita una cartolina con 10 pallini numerati da grattare durante la proiezione, in modo da sentire gli olezzi o i profumi di alcune sequenze), Polyester non è - come molti hanno evidenziato - lo spartiacque tra il periodo punk e quello più "addomesticato" del grande regista di Baltimora. Waters comprende ormai che gli oltraggi (visivamente) violenti al perbenismo americano rischierebbero di apparire datati ed infantili, rendendo quindi sterile qualsiasi attacco alla contemporanea società moralista, da sempre suo prediletto obiettivo satirico. Il disagio di una realtà sociale zeppa di amare contraddizioni passa attraverso una confezione colorata e familiare, kitsch ma convenzionale, che nasconde al suo interno messaggi ben più profondi e pessimisti dei precedenti titoli: l'adulterio è umiliazione per la persona abbandonata, la scuola è un ritrovo per ragazzi disadattati, il lifting sovrasta gli affetti e probabilmente solo metabolizzare con determinazione le proprie debolezze potrà rimettere in ordine le nostre esistenze.
L'happy end non è garantito, ma una sana spruzzata di profumato spray per ambienti non potrà che illuderci di un domani diverso, forse persino migliore. (Jacopo Coccia)

Da notare- Nel film, tra i personaggi di contorno, è identificabile la simpatica Mink Stole (vero nome Nancy Paine Stoll) amica di vecchia data e presenza fissa in tutte le opere ideate dal regista di Baltimora.
Perché su Bizzarro- Esperimento unico d’impossibile “fusione” sensoriale tra vista ed olfatto. Una soluzione purtroppo nata e morta con questo film.
Film (più o meno) Simili: Happyness (1998) di Todd Solondz
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: inedito in Italia
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia