Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: fiabesco e rockettaro
Ritmo: sostenuto
Humour: gradasso
Erotismo: da lap dance
Azione: esplosiva
Violenza: da arma da fuoco
Recensione:
Se mi tocchi la ragazza, la città s’incazza!
Correva l’anno 1979 quando il regista Walter Hill diede i natali a I guerrieri della notte, film aggressivo e truculento che, con l’avanzare degli anni, continua a guadagnare consenso e proseliti, grazie alla messa in scena di risse tra gang, accostate alle scempiaggini di un’umanità alla deriva. Molti degli elementi esplorati in quell’occasione, li ritroviamo - ridotti al necessaire - nel film Streets of fire, in cui il tema della rivalità tra centro e periferia, tra ricchezza e povertà, dunque tra differenze, è guidato da un lieto inizio verso un ancor più lieto fine. Con questa pellicola, Hill ha preferito dar da mangiare agli occhi di un pubblico più vasto e vario possibile.
Siamo in una città senza nome, condannata al buio e alle scorribande di una gang di centauri. C’è indubbiamente bisogno di aiuto. La gang dei Bombers impazza e rapisce Ellen Aim, ovvero la più bella e famosa rock star del momento. Solo un uomo è in grado di ripristinare il sempiterno precario equilibrio. Il suo nome è Tom Cody: con le sue spalle grosse si proporrà in bretelle e pantaloni sopra l’ombelico, proprio come un lottatore da saloon. A servirsi dei suoi muscoli e della sua mira da cecchino, sarà il goffo Billy Fish – un Rick Moranis più lucido che in Ghostbusters - manager e boyfriend di Ellen la diva. Non sarà semplice penetrare nella lercia e fumosa periferia dove bivaccano i Bombers, ma con l’aiuto di McCoy (frigida donna soldato), Tom si troverà a fronteggiare il capo della gang impersonato da un ossuto ed esangue Willem Dafoe.
Il film si sviluppa con estrema semplicità e lo stesso regista lo definì una “favola rock and roll”; si tratta in sostanza di un sapiente e riuscito tentativo di condensare le meraviglie di certo cinema anni ’80: giochi di luce, costumi stilizzati e musiche altamente orecchiabili. Tra spacconate da fumetto, love story da romanzo, esibizioni musicali e fragorose esplosioni (bel momento di pirotecnia con Tom che fa saltare in aria decine di motociclisti insieme ai loro veicoli) non ci si annoia di certo. Insomma Streets of fire è un bel film macedonia: c’è tanta musica ma non è un musical, è diviso tra una città sospesa negli anni ’50 e una periferia in stile post-apocalisse, ed è una favola moderna con un Willem Defoe che rischia di mettere i brividi. Da vedere preferibilmente con un buon impianto audio. (Roberto Fontana)
Da notare- Il titolo del film cita integralmente quello della canzone Streets of Fire del boss Springsteen, apparsa nell’album Darkness on the edge of town. La colonna sonora vede il contributo di Ry Cooder, The Fixx, e The Blasters.
Perché su Bizzarro- Queste strade di fuoco risvegliano l’impeto di devastare qualcosa a suon di musica … per poi rimetterne a posto i pezzi.
Film (più o meno) simili: I guerrieri della notte (1979) e i film con Jena Plissken
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione Italiana: DVD Universal Pictures
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana