Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: old style
Ritmo: galleggia
Emozione: spesso perturbante
Humour: reale
Tensione: psicologica
Recensione:
Il Trio Atomico vs SuorZilla
Un film generazionale old style, come non se ne fanno più da tanto, troppo tempo: godibile, colorato, per nulla scontato. Old style perché, lo spaccato che ci propone The dangerous lives of altar boy, ruota attorno a una gioventù bruciata che non c'è più. Non impossibile, ma comunque difficile, che un moderno ggiovane possa riconoscere in uno dei protagonisti il proprio beniamino. Il processo d’identificazione - vitale per questo tipo di pellicole - scatta piuttosto se l'adolescente o l'adulto che osserva, è cresciuto nell'epoca del 'nulla': quando per sentirsi parte di un gruppo, o più semplicemente per stare bene in un gruppo, bastava un fumetto, una bella rivista, una canzone o una sigaretta. E sarà proprio il nulla, la scintilla drammaturgica del film.
Attraverso uno stile essenziale e concreto, il regista Peter Care fa emergere tutto il tedio che aleggia nelle vite dei giovani protagonisti: la scuola cattolica, le giornate sempre uguali, prive di guizzi e libertà, le continue limitazioni. Una noia tangibile, che porta i due protagonisti a evadere dalla realtà con il solo mezzo a disposizione: la fantasia. Tracciando nuove sorti, disegnando storie impossibili sulle pagine di un quaderno, la vita si trasforma in un'avventura: i ragazzi diventano spassosi supereroi e la loro insegnante, Suor Assunta, il loro passatempo preferito. Fino alla ragazzata, inevitabile, ma troppo grossa per restare tale.
Attraverso l'escamotage del fumetto e delle pagine animate che prendono vita (delizioso e sgargiante momento di rottura), e grazie alle (in)credibili interpretazioni degli attori - dal talento del piccolo Kieran Culkin al talento del grande Vincent D'Onofrio - The Dangerous lives of altar boy riesce a trattare in maniera originale e parecchio incisiva una storia vecchia come il mondo: il trio atomico (l'adolescente ribelle che non vuole prendere ordini da nessuno) contro SuorZilla (l'autorità). Incontro/scontro tra due realtà, e due generazioni, che mai potranno trovarsi sulla stessa linea d'onda. Il tutto condito da un tono per nulla family che, in molti momenti, si fa parecchio perturbante. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Jodie Foster, che interpreta la severa Suor Assunta, compare anche tra i produttori del film.
Perché su bizzarro- Fonde assieme fumetto, tematiche adolescenziali, anticlericalismo e perturbante.
Film (più o meno) simili: Stand by me (1986)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Medusa home entertainment
Premi Principali: un premio ai Boston Society of Film Critics Awards (miglior filmaker a Peter Care) nel 2002, Independent Spirit Awards (miglior opera prima) nel 2003
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna