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Vampira nuda, La Vampira nuda, La
Titolo originale: La vampire nue

Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror
Parole chiave Vampiri, Esoterismo

Regia: Jean Rollin
Cast:
Olivier Martin, Maurice Lamaitre, Caroline Cartier, Ly Lestrong
Sceneggiatura Jean Rollin, S.H. Mosti
Anno: 1970
Nazione: Francia
Durata: 90 minuti
In breve:
Vampiri erotici, estetici, simmetrici nel secondo visionario lavoro di Jean Rollin
Visite: 3943

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: arty
Ritmo: compassato
Tensione: inafferrabile
Brividi: notturni
Erotismo: alle stelle
Violenza: grafica e costruita

 

Recensione:

La simmetria (e l'erotismo) del vampiro

Una villa misteriosa immersa in una decadente magnificenza, un gruppo di figuri i cui volti restano celati da inquietanti maschere animali, un uomo incuriosito dall'indecifrabile enigma consumato tra quelle spesse mura. Blasfemo denunciare che Kubrick possa essere rimasto affascinato dalla cinematografia vampiresca di Rollin. Legittimo immaginare che il maestro inglese possa aver (casualmente) visionato La vampira nuda prima di dirigere l'opera-testamento Eyes wide shut. Tralasciando però le (im)probabili contaminazioni filmiche, è innegabile la profonda bellezza ed il gusto fotografico della messa in scena - dialoghi distribuiti con il contagocce - del secondo lavoro di Rollin.

Pierre, figlio del ricco industriale Radamante, incontra una notte Vanessa, una splendida ragazza che lo accarezza e sembra chiedergli aiuto prima di cadere nelle mani degli inseguitori. Sulle tracce degli stessi, il giovane scopre che nell'isola di S. Luigi nella villa di proprietà del padre, avvengono strane cerimonie. In seguito, con l'aiuto dell'amico Pierre, raggiunge anche il palazzo cittadino di Radamante, dove aleggia il mistero. L’irruzione dei due giovani turba i piani di Radamante, della collaboratrice Solange e di due scienziati finanziatori. Trasferite tutte le operazioni in un castello, Pierre scopre il mistero e si aggiunge agli avversari del padre. Si tratta di persone che hanno raggiunto l'immortalità…

I volti, le scenografie curate nel minimo dettaglio (perennemente in bilico tra interni art nouveau e location medievaleggianti), la costruzione dell'inquadratura ed i cromatismi ricercatissimi: tutto è amalgamato in una seducente simmetria artistica, tipica e distintiva dell'autore francese. Olivier Martin (Radamante), Caroline Cartier (la vampira) e Michel Delahaye (Il gran maestro, che ritroveremo anche ne Le Frisson des vampires) integrano perfettamente l'universo visionario di Rollin, corpi la cui presenza trasfigura in veri e propri tableaux vivants, come in sostanza avviene nell'imprescindibile riferimento estetico del regista: il fumetto. Nota di merito alle musiche di Yvon Serault, partiture sperimentali molto probabilmente improvvisate sullo scorrere delle immagini, che accompagnano in totale simbiosi l'oscuro incedere della storia.

Se effettivamente Kubrick si sia imbattuto ed abbia apprezzato La vampira nuda non si saprà mai, piacevole tuttavia convincersi che ne sia rimasto colpito ed affascinato. (Jacopo Coccia)

 

Da notare- Le splendide gemelline Catherine e Marie Pierre-Castel torneranno spesso nei futuri lavori del regista, compresi alcuni hard.

Perché su Bizzarro- Rollin ha la capacità magica di unire una sensibilità figurativa straordinaria con la passione per il genere vampirico, davvero originale.

Film Simili: She killed in ecstasy (1971) di Jesus Franco

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

 

Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia


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Commento inserito : Mon 27-11-17


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