Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: cupo bianco e nero ed espressionismo tedesco
Ritmo: nonostante il budget basso, il film ha un buon ritmo e tiene sempre alta l’attenzione
Humour: involontario, dovuto agli scarsi mezzi
Recensione:
Mary che cammina su sentieri più scuri...
Girato in un sabbioso bianco e nero, Carnival of souls narra la storia di Mary: bellissimo sguardo profondo e trasognato che ci accompagnerà per tutta la storia. Sotto shock dopo essere sopravvissuta a un incidente d'auto, la ragazza, si trasferisce nello UTAH lavorarando come organista per la chiesa locale. Ben presto inizia ad essere perseguitata da un fantasma e ad avvertire un'attrazione incredibile per un vecchio parco di divertimenti abbandonato...
Primo e ultimo film di un regista improvvisato, tale Herk Harvey, che per risparmiare recita nella parte dello spettro principale. Ma la figura di Mary, eroina trasognata in un mondo di uomini idioti e di gente indifferente, con i suoi sguardi, i primi piani e il suo sorriso innocente, è sicuramente il personaggio più riuscito.
Le apparizioni del fantasma truccato con una mistura a base di uova, anticipano gli zombie de La notte dei morti viventi, mentre le atmosfere inquietanti, i piani sequenza lunghi e angoscianti, rendono il film sospeso tra psichedelia e puro espressionismo tedesco. Gli spettri che danzano in tondo con i loro vestiti neri, sembrano parenti del Cesare de Il gabinetto del dottor Caligari (Robert Wiene). Anche la colonna sonora - realizzata sul posto grazie all'inconsueta location (il film è stato realizzato nelle vicinanze di una fabbrica di organi) - contribuisce con la sua essenzialità a rendere l'atmosfera ossessiva, suggerendo momenti registici di grande impatto: mirabili le scene riprese dall'alto della chiesa in cui Mary suona circondata da altissime canne d'organo, come un femmineo fantasma dell'opera.
In sostanza un film realizzato con mezzi di fortuna al solo scopo di essere un "buon affare" per il regista, con un'ambientazione ispirata e tanti piccoli grandi momenti di genialità. Ma anche uno dei più lirici e memorabili horror mai realizzati. (Dr. Satana)
Da Notare- Carnival of souls ha ispirato un videogame intitolato CarnEvil.
Perchè su Bizzarro- Il film sembra essere uscito direttamente da un delirio espressionista dove la realtà si mescola paurosamente con una dimensione onirica.
Film Simili: La notte dei morti viventi (1968), Il gabinetto del Dottor Caligari (1920), Nosferatu (1922)
Clip
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Eagle picture
Film correlati: nel 1998 è stato realizzato un remake del film, decisamente poco attinente all’originale.
Scheda del film a cura di: Dr. Satana