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Dracula: Pages from a Virgin's Diary Dracula: Pages from a Virgin's Diary
Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Musicale, Horror
Parole chiave Vampiri, Cinema muto, Bianco e nero

Regia: Guy Maddin
Cast:
Zhang Wei-Qiang, Tara Birtwhistle, David Moroni, CindyMarie Small
Sceneggiatura Mark Godden
Anno: 2002
Nazione: Canada
Durata: 73 minuti
In breve:
Dracula dagli occhi a mandorla in versione espressionista e con la passione per il ballo
Visite: 1298

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: espressionista
Ritmo: nel complesso regge bene malgrado qualche calo
Sangue: che più rosso non si può
Humour: qualche strizzatina d’occhio

 

Recensione:

Vintage Dracula

Ancora un film sul noto romanzo di Stoker? Ebbene si. Dracula: Pages from a Virgin's Diary dimostra che, l'ultima parola sul conte più famoso del mondo, non era ancora stata detta, nonostante Coppola sembrava aver messo definitivamente il punto alla questione. L'eccentrico regista Guy Maddin, propone una coraggiosa e sperimentale trasposizione cinematografica del famigerato vampiro, qui riletto in chiave musicale, con tanto di teatro da camera e balletto classico: un musical a tutti gli effetti, spiazzante nella forma e nella sostanza. Così, tra il Nosferatu di Murnau e il Dracula di Coppola, ecco che trova il giusto spazio un conte dagli occhi a mandorla, esile e leggiadro, che esprime tutta la sua potenza (ed eleganza) a suon di morsi e passi di danza.

L'impatto visivo è a dir poco travolgente, un alone cupo e dark crea il giusto tocco gotico, abilmente calibrato e inserito nel contesto: il bianco e nero è costantemente oltraggiato dal rosso fumetto del sangue, mentre incalzanti giochi di luci, ombre e chiaroscuri, donano un incredibile spessore alle scenografie, in un mondo piacevolmente straniante che riporta alla mente l'espressionismo tedesco. Tutti elementi miscelati a dovere che, proprio come il conte Dracula, ammaliano lo sguardo dello spettatore, e non lo abbandonano neanche per un secondo.

75 minuti di cinema muto, di coinvolgente ballo classico e, soprattutto, di appassionante tessitura musicale che si fa incalzante nei momenti salienti e più dolce nei raccordi (quasi fosse la “voce off” del film). Un esperimento di pura visione e puro intelletto che spesso riesce a mostrare il suo cuore, fatto di grandi emozioni e passione viscerale per il cinema delle origini. (Alessandra Sciamanna)

 

Da notare- Interpretato dagli attori/ballerini della Royal Winnipeg Ballet

Perché su Bizzarro- L’espressionismo tedesco è già bizzarro di suo, figurarsi se riproposto “fuori epoca” come in questo caso. E poi… Dracula balla!

Film (più o meno) simili: Nosferatu (1922), Dracula di Bram Stoker (1992)

 

Trailer

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Gargoyle Video

Premi Principali: milgior film a Sitges nel 2002

Opere correlate: tratto dal romanzo Dracula di Bram Stoker

 

Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna


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