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Sweet Movie Sweet Movie
Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Grottesco
Parole chiave Politica, Sesso

Regia: Dusan Makavejev
Cast:
Carole Laure, Pierre Clémenti, Anna Prucnal, Sami Frey, Jane Mallett
Sceneggiatura Dusan Makavejev
Colonna Sonora Manos Hatzidakis
Anno: 1974
Nazione: Canada, Olanda, Francia
Durata: 86 minuti
In breve:
Apologo satirico in chiave surreale di un regista irriverente e visionario
Visite: 1567

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: rivoluzionari, in tutti i sensi
Ritmo: incessante
Erotismo: abbondante e folle
Humour: dolcemaro

 

Recensione:

Makavejev Satyricon

Due storie parallele. La prima è un'odissea stile Alice nel paese delle meraviglie (con qualche debito anche nei confronti di Candy e il suo pazzo mondo) la cui protagonista è una giovane destinata a ogni sorta di disavventura. Eletta Miss Cintura di Castità 1984 perché illibata (dettaglio certificato da un'ispezione vaginale in mondovisione), sposata a un trucido petroliere texano con tanto di membro virile dorato, spedita in valigia a Parigi e ivi sedotta da un patetico proto-Mariachi, ospitata da una comune i cui occupanti non si fanno scrupolo a defecare a tavola e, dulcis in fundo, protagonista di uno spot pubblicitario per una nota marca di cioccolato che si concluderà tragicamente. La seconda storia è quasi totalmente ambientata su un battello di nome 'Survival' che come polena presenta una gigantografia del volto di Marx (con tanto di lacrima posticcia che gli sgorga dall'occhio). Un giovane marinaio, unico superstite della mitica Corazzata Potemkin, chiede alla capitana un passaggio e viene puntualmente accontentato. I due trascorreranno il tempo tra dialoghi sul fallimento della rivoluzione e numerose e sempre più fantasiose copule…

Che dire del regista Dusan Makavejev? Genio visionario o folle totale? Cantore della rivoluzione sessuale o pervertito che adora mettere in scena le sue perversioni? Ma il dubbio più grande è: pentito di aver realizzato Sweet Movie o no? Quest'opera scioccante e spiazzante, ieri come oggi, gli costò anni di messa al bando da ogni casa di produzione, gli strali degli ex compagni di partito e pure una denuncia da parte della protagonista per danni arrecati alla sua immagine. Eppure, non credo che Makavejev si sia mai pentito. Perché in questo film ha messo tanto (troppo) del suo attivismo politico, dei suoi ideali giovanili e del suo gusto per la messa in scena surreale: ci ha messo tanto (troppo) di se stesso.

La satira, quella vera, non arretra di fronte a nulla e va oltre il colore politico. Makavejev mette alla berlina il capitalismo - come ci si aspetterebbe da lui - ma non rinuncia a sferrare stoccate tremende ai teorici della rivoluzione e al loro triste fallimento. Il tutto è messo in scena in forma di apologo surreale, formula oggi quasi totalmente assente dai grandi schermi ma molto in voga a metà anni '70. Il regista riprende icone della contestazione come Clementi e Topor, li fa agire in un contesto bizzarro quanto disturbante e ottiene il massimo. Una vera goduria, non solo per noi bizzarromaniaci, ma anche per gli amanti del grande cinema tout court. (Luca Romanelli)

 

Da notare- I dialoghi dell'edizione italiana furono curati da due adattatori d'eccezione: Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini. Sempre in questa edizione, mancano dieci minuti buoni di film, rintracciabili però nell'edizione dvd brasiliana.

Perché su Bizzarro- Potrà sembrare scontato, ma un film così non si vede più da almeno trent'anni!

Film (più o meno) simili: Candy e il suo pazzo mondo (1968), Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), La grande abbuffata (1973)

 

Clip

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

 

Scheda del film a cura di: Luca Romanelli


1 Commento

Autore Commento
Valentina79 chissà perchè istintivamente avevo associato il cortometraggio a pasolini, a metà lettura, quando lessi della protagonista di essere stata ospitata nella comune. immaginavo lo stesso squallore del film "Salò o le 120 giornate di Sodoma" e ho avuto conferma... mi chiedo...si tratta dello stesso stato d'animo di pasolini? Una società che non conosce il valore di una donna che conserva la sua purezza....Società senza alcun valore?
Commento inserito : lun 19-10-09
Dusan Makavejev Genio visionario o folle totale? perche' non tutti e due??? devo ammettere che dopo la follia di arancia meccanica.. mi manca di vedere questo per completare l'opera non posso lasciarmelo sfuggire... daltronde i pazzi e gli incompresi sono gli unici a poter cambiare il mondo a mio avviso.. quindi lo aggiungero' volentieri tra i film piu' curiosi da guardare.. ancora un ringraziamento a LUCA ROMANELLI che ha saputo incuriosirmi con questa recensione. BRUNELLA MINARINI
Commento inserito : lun 19-10-09


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