Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: surrealismo trasognato
Ritmo: medio
Humour: straniante
Recensione:
Come un pesce fuor d'acqua
Personaggi atipici, scenari surreali, bizzarre relazioni a tre, incursioni illogiche e dialoghi inverosimili. Questo, e tanto altro, è Arizona Dream, piccola perla del 1992 diretta da Emir Kusturica: un sogno ad occhi aperti, un abbaglio in pieno giorno.
Dopo la morte dei genitori, Axel (interpretato da un giovanissimo Johnny Depp), si trasferisce a New York. Ha solo 23 anni, ma già riflette in maniera (profonda?) sul mondo e su tutto ciò che lo circonda: i pesci, ad esempio, di cui ne studia attentamente i sogni e i comportamenti. Dopo tanto tempo, torna in Arizona, invitato dallo zio Leo (Jerry Lewis) in procinto di sposarsi con una giovane ragazza. Non sarà del tutto una vacanzetta, né tantomeno una noiosa rimpatriata: insolite personalità attendono Alex lungo il cammino. L'affascinante Elaine (Faye Dunaway), desiderosa di volare, Grace (Lili Taylor), che odia sua madre Elaine e sogna di reincarnarsi in una tartaruga, o lo strampalato cugino Paul (Vincent Gallo), amante devoto della settima arte. Tipi stravaganti, ma sinceri, uniti da un unico grande anello: il sogno, inteso come condizione altra, come via di fuga da una realtà troppo stretta.
Non cercate un filo logico, non è il caso. Intenti a far tornare i tasselli di un puzzle impazzito, potreste perdervi ciò che di più bello il cinema sa regalare: la visione irregolare, e non forzatamente reale, del mondo che ci circonda. Kusturica gioca a carte scoperte: perché mai far vedere al mondo, ciò che il mondo vede tutti i giorni? Così, come una poesia procede per versi e allegorie, Arizona Dream traccia il suo percorso attraverso visioni paradossali, cariche di simbolismo, in quella che potremmo definire una “rivisitazione ironica della vita”. Nulla è li per caso, neanche la tartaruga che cammina “locca locca” sulla tavola imbandita di pietanze, o l'ambulanza che si dirige verso la luna. E per quanto possa apparire sconclusionato e inaccessibile, il film è senza dubbio una delle più semplici e incalzanti osservazioni sulla natura umana: irrimediabilmente sognatrice, poiché perennemente insoddisfatta e inquieta. (Alessandra Sciamanna)
Da notare- Vincent Gallo che rifà Intrigo Internazionale: un vero spasso.
Perché su bizzarro- Il film più “sospeso” e surreale di Kusturica.
Film (più o meno) simili: Big Fish di Tim Burton
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD BIM
Premi Principali: premio speciale della giuria (Orso d'Argento) al Festival di Berlino nel 1993.
Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna