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Scream baby scream Scream baby scream
Categoria B-movie & trasherie
Tipologia Lungometraggio
Genere Thriller
Parole chiave Serial killer, Droghe, Sessantotto

Regia: Joseph Adler
Cast:
Ross Harris, Eugenie Wingate, Chris Martell, Suzanne Stuart
Sceneggiatura Laurence Robert Cohen
Anno: 1969
Nazione: Usa
Durata: 83 minuti
In breve:
Fascino da rarità "polverosa" per una produzione Troma eccessivamente di serie B
Visite: 1187

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: acerbo
Ritmo: sonnacchioso
Humour: non dovrebbe, ma c’è
Tensione: come la corda di un violino stonato
Erotismo: accennato

Recensione:

Urlare nel vuoto non produce eco

Scream Baby Scream, non è certo uno dei migliori film distribuiti dalla Troma, ma possiede tutti i requisiti necessari per risultare gradito ai fan più accaniti del duo Kaufman & Herz (ideatori del bizzarro team cinematografico). La sceneggiatura è firmata da un Larry Cohen ancora in fase di collaudo: più tardi scriverà The Stuff, Maniac Cop, In linea con l’assassino e tantissimi altri, raggiungendo risultati migliori.

Un gruppo di amici, alteri e troppo lucidi persino dopo aver assunto acidi, frequenta una scuola d’arte esaminata da un pittore affermato che ha il vizietto di sedurre le apprendiste predilette. Parallelamente, un serial killer va a caccia di vittime, rigorosamente donne, per poi destinarle a pratiche conturbanti. In tale contesto, Jason, il più sfrontato degli apprendisti, perde le staffe non appena si accorge che la sua amata Janet è totalmente abbindolata dall’estro del pittore. Ed ecco che il resto del film sprofonda insieme alla gelosia del personaggio, procedendo lento verso un finale in cui - finalmente - si accenna alla tensione promessa dal titolo.

Risultato? Primi piani da soap opera, scarso dinamismo della macchina da presa (che sovente procede a scatti), e un doppiaggio da citare in tribunale: tutti elementi di disturbo che spiegano la carriera poco brillante del regista Joseph Adler. A complicare le cose, ci si mette pure uno score basato su un jazz melenso e ripetitivo, che piuttosto che dare un ulteriore colore all’opera, sembra fungere da riempi spazi. Insomma un film dal retrogusto amarognolo, senza pretese e senza meta, così eccessivamente di serie B che, come tutte le cose estreme, rischia di rompere gli argini e perdere le coordinate. Difficilmente riuscirà a soddisfare i gusti del grande pubblico ma conserva quel fascino da rarità “polverosa” che richiama numerosi estimatori. Insomma, potrebbe rivelarsi un guilty pleasure per molti, soprattutto per chi già adora la Troma. (Roberto Fontana)

Da notare- Larry Cohen ama firmarsi con pseudonimi non molto distanti dal suo vero nome: Lawrence G. Cohen. Per Scream Baby Scream ha scelto il nome Laurence Robert Cohen.

Perché su Bizzarro- Un film dall’atmosfera indefinibile, spuria, confusa.

Film (più o meno) simili: Erotico profondo (1976)

Trailer

NOTE:

Edizione Italiana: fuori catalogo

Altri titoli: Nightmare house

Scheda del film a cura di: Roberto Fontana


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