Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: inesistente
Ritmo: nullo
Humour: involontario nei dialoghi
Tensione: imprecisata
Erotismo: abbondante nella versione integrale
Recensione:
Dallas incontra la dialettica dell'hard
Andrea Bianchi (il fratello Mario sarà l’artefice del futuro La bimba di Satana, remake forse più assurdo di Malabimba) costruisce un'opera bizzarra e singolare, dall'aspetto squisitamente trasandato, quasi interamente girata in interni (elogio ai kammerspiel?) e contrassegnata in maniera non marginale dalle angoscianti musiche di Mancuso e Pisano.
Presso il castello di una facoltosa famiglia, la cui ricchezza è da tempo in decadenza, viene rievocato, durante una seduta spiritica, lo spirito di Lucrezia, un’antenata della casata. Lo spirito di Lucrezia tenta, nella stessa notte, di impossessarsi dell'anima di suor Sofia, la quale vive da tempo nel castello per prendersi cura di Giorgio, proprietario dell’antica dimora, ormai paralizzato da diversi anni. Non riuscendovi si impossessa dunque dell'anima dell'adolescente Bimba, nipote di Giorgio, che fino ad allora aveva trascorso una vita molto ritirata e riservata. Nei giorni successivi, il comportamento di Bimba, muta radicalmente: inizia a mettere in luce i vizi sessuali e perversi dei componenti della propria famiglia, e sottolinea la vita lussuriosa e depravata che si conduce all'interno del castello. I familiari, preoccupati, affidano la ragazzina alle cure di suor Sofia...
L'elemento più azzeccato del film è, inequivocabilmente, il cast femminile: Katell Laennec eccellente tanto in versione ingenua che perversa, Mariangela Giordano affascinante come non mai e, non ultima, la presenza debordante della giunonica Patrizia Webley (pessima attrice, ma in questo caso il dettaglio è veramente irrisorio). Il regista Bianchi è un tipo confusionario e altalenante - persino all'interno della stessa opera, che oscilla tra lentezze spaventose e accelerazioni inaspettate - tuttavia l'erotismo è sempre ben congeniato, tanto che sequenze come le effusioni di Bimba allo specchio ed il suo ambiguo corteggiamento della suora restano scolpite nell'immaginario morboso degli anni '70. La versione uncut, con insert espliciti talmente tristi e "meccanici" da lasciare allibiti, conferma ed esplicita le intenzioni programmatiche del regista e del fido produttore Crisanti. Divertente comunque immaginare quale fosse all'epoca il pubblico di Malabimba, o peggio ancora cosa potesse succedere in sala durante la proiezione... (Jacopo Coccia)

Da notare- Le musiche, davvero d’atmosfera, sono in realtà mutuate da La morte ha sorriso all’assassino (1973) di Aristide Massaccessi
Perché su Bizzarro- Erotismo ed horror maldestramente amalgamati, sperimentazione confusa del futuro hard italiano
Film (più o meno) Simili: La bimba di Satana di Mario Bianchi (1982)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Certificazione: VM 18
Altri titoli: The Malicious Whore
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia