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Reefer Madness Reefer Madness
Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Drammatico, Documentario
Parole chiave Droghe, Criminalità, Bianco e nero

Regia: Louis J. Gasnier
Cast:
Dorothy Short, Kenneth Craig
Sceneggiatura Arthur Hoerl, Paul Franklin
Anno: 1936
Nazione: Usa
Durata: 66 minuti
In breve:
Propaganda contro l'uso di marihuana che mette addosso una gran voglia di “fumare”
Soggetto Lawrence Meade
Visite: 984

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: roba da fumati
Ritmo: ondeggiante e lisergico
Humour: soprattutto i trucchi per nascondere la “roba”!
Tensione: a tratti molta
Brivido: vedi le conseguenze della droga!
Azione: massì, un pochino
Violenza: ottima per essere negli anni trenta e per un film di educazione sociale

Recensione:

Quando il fumo della propaganda genera mostri!

Forse uno dei primi e più famosi esempi di cinema exploitation, Reefer Madness, nacque attraverso il finanziamento di una piccola comunità cattolica al fine di illustrare i pericoli e i devastanti effetti dell'uso della marihuana, soprattutto nei riguardi dei giovani. Nota anche con il titolo The Burning question o Tell your children, la pellicola di Louis J. Gasnier è paradossalmente diventata, nel tempo, una sorta di guida per novizi sull'impiego di sostanze stupefacenti, grazie a una certa precisione nel descrivere i trucchi e i segreti per nascondere la droga nelle scarpe o all'interno di un libro, e a tutte le informazioni necessarie su come rollarsi una canna. In ogni caso siamo di fronte ad un cult di incredibile originalità, un manifesto di propaganda che si trasforma in un manifesto d’inesperienza, mettendo in luce l’ingenuità del passato riguardo problemi delicati e spinosi come quello della droga.

Il film, attraverso le vicende di due bravi ragazzi quali Bill Harper e la sua fidanzatina Mary, illustra in maniera piuttosto esplicita cosa può accadere a chi cade nelle devastanti trame della Marihuana. Introdotto da un monito rivolto ai genitori degli studenti e pronunciato da un sedicente dottore, il film prosegue con Bill che finisce nel giro di Ralph e Blanche, due ragazzi specializzati nell’organizzazione di festini illegali a base di sigarette dopate. Bill cade nelle grinfie di Blanche che lo inizia alla Marihuana, mentre Ralph tenta di farsi Mary. Stordito dalla droga, Bill litiga con Jack al quale parte un colpo di pistola…

Colpiscono molto certi stereotipi sull'uso della marihuana, ma ancor di più le facce assatanate dei fumatori, intenti a ridacchiare con gli occhi sbarrati. Il tutto condito da una velata accusa alla musica del diavolo (così era considerato a quei tempi il Jazz) che sottolinea in sottofondo le drammatiche gesta a cui assistiamo. Non a caso, il primo drogato che viene individuato nel film, è il pianista del bar dove i giovani si ritrovano a ballare. Insomma, nonostante dovrebbe suscitare desideri opposti, il film mette addosso una gran voglia di “fumare”.(Dr. Satana)

Da notare- Nel 2005 il film ha anche ispirato un musical che, ovviamente, rende omaggio all'involontaria comicità di questo piccolo capolavoro nascosto.

Perché su Bizzarro- L’utilizzo di questo film come deterrente per l’uso delle droghe ha dato l’effetto contrario, trasformandolo in un vero e proprio manuale su come ci si rolla una canna.

Film (più o meno) Simili- Sex Madness (1938), stesso intento ma diverso argomento (il sesso), ovviamente stesso risultato!

Clip

NOTE:

Edizione italiana: inedito in Italia

Altri titoli: The Burning question, Tell your children

Scheda del film a cura di: Dr. Satana


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