Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: fuori controllo
Ritmo: s’ingolfa ed esplode a intervalli irregolari
Humour: inglese
Tensione: a tratti
Recensione:
Le buone cattive maniere di Terry Gilliam
In un futuro folle e distropico, Sam Lowry, grande sognatore nonché impiegato timido e impacciato, si innamora della donna sbagliata: una presunta terrorista. L’uomo, pur di scappare via con la sua amata, si caccerà in un mare di guai diventando, suo malgrado, un cospiratore.
Brazil è un film che si è fatto da solo, sfuggendo al controllo e alla volontà di Terry Gilliam. Nato come adattamento dell’orwelliano 1984, in realtà, l’opera in questione, non adatta un bel niente, ma tritura, mastica, parodizza, s’ingolfa ed esplode più volte. Di Orwell rimane ben poco, solo qualche spunto e la visione di un futuro nero pece, tutto il resto è nelle mani dello humour pythonesco e di un Terry Gilliam visivamente ingordo che vomita invenzioni a getto continuo, sfidando il Jodorowsky de La Montagna Sacra. Ne risulta qualcosa di sbilenco, sbagliato, obeso, troppo lungo e troppo indisciplinato. Ma sono tutte note di merito per un film come questo, che ha l’aria di essersi rotto le scatole di regole e lustrini, e lo dimostra nel modo più consono alla sua natura: strafottendosene e continuando a fare quel che gli va.
Nonostante un’iniziale (quanto prevedibile) difficoltà ad ottenere una degna distribuzione, il film, col passare del tempo, ha guadagnato moltissimo terreno, finendo col frequentare gli stessi luoghi del cinema mainstream. Insomma, è un po’ come se, a una triste cenetta di nobili rinsecchiti con la erre moscia, arrivasse di punto in bianco un buzzurro vestito da punk e ammantato di puzza d’ascella. Come si fa a resistere a qualcosa del genere? Fuori da ogni contesto: un vero capolavoro del bizzarro, quasi un inno alla libertà di espressione. (Daniele 'Danno' Silipo)
Da notare- Il titolo proviene dal motivo Aquarela do Brasil (1939), di Ary Barroso, che ricorre spesso nel film. Gilliam lo scelse perché, l’allegria rilassata del brano, strideva totalmente con il contesto squallido e oscuro messo in scena nel film, creando un forte senso di straniamento. Altri titoli presi in considerazione furono: 1984 & 1/2 (che in un sol botto cita sia Orwell che Fellini) e How I learnt to live with the system.
Perché su Bizzarro- Stiamo scherzando?
Film (più o meno) simili: Delicatessen (1991)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Universal pictures
Premi principali: 2 BAFTA Awards nel 1986 (Production designer, effetti speciali), 3 Los Angeles Film Critics Association Awards nel 1985 (Regista, film, sceneggiatura)
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo