Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: insinuante e pieno di morbosità
Ritmo: veloce
Erotismo: molte nudità, qualche timido amplesso, situazioni morbose e perversioni
Suspense: buona, grazie anche all'insistente colonna sonora
Humour: scarso
Violenza: molta, con alcune scene piuttosto forti per l'epoca
Recensione:
Martelli, falci, coltelli e altri strumenti da lavoro
Ignoto uccide a martellate una prostituta e il suo ultimo "cliente", poi appicca fuoco alla casa. Mentre un detective si assume il compito di indagare sull’accaduto, la figlia unica della donna assassinata, viene fatta ricoverare nell'orfanotrofio della vedova Dorothy Deere. La vedova - la cui mente è stata sconvolta dalla morte del marito - ha trasformato l'istituto in una prigione dalla quale è vietato fuggire: chi scappa viene severamente punito.
Assoluta rarità: film visto poco (se non quando è uscito nelle sale nel 1971), recensito ancora meno e, soprattutto, mai riconosciuto per la sua forza eversiva e malata. Il martello macchiato di sangue è l'unico film di Philip S. Gilbert - regista fantomatico dei gloriosi anni '70 - ed è un piccolo esercizio di stile all'interno del sottogenere “giovanotti in pericolo all'interno di un collegio”. Interpreta, con grande merito, la coraggiosa Gloria Grahame (ormai malata), la dark lady per eccellenza degli anni '50: ha recitato in pellicole come Il grande caldo e La bestia umana, tutte e due sotto l'occhio vigile del grande Fritz Lang. Ma Il martello macchiato di sangue non ha niente a che vedere con i classici noir, piuttosto con tutta una tradizione di exploitation che imperversava in quegli anni. Il film è un esempio di proto slasher un po' rozzo che, incosapevolmente, ha gettato il seme per un genere (lo slasher appunto) ancora oggi sulla cresta dell’onda. Niente vergogna perciò, se ci azzardiamo a parlare di modernità del linguaggio, anche se quest’aspetto solitamente viene preso in considerazione per registi ben più agguerriti di Gilbert. Così, con un montaggio sincopato e atipico per il genere (soprattutto in quegli anni), una sceneggiatura ridotta all'osso (si tratta di un low-low budget) e una sequenza che ha ispirato la scena iniziale di Halloween del geniale John Carpenter, ecco che Il martello macchiato di sangue è pronto ad entrare negli annali del genere. In fondo, un film che in soli 87 minuti mette in scena pedofilia, assassini sanguinolenti, incesti, amputazioni, corpi nascosti nel frigorifero e ipocrisia della provincia americana, non merita e meritava maggior considerazione?
Nel cast oltre alla superlativa Grahame, il sinistro Len Lesser e il televisivo Vic Tayback, volto della serie di successo Alice. La fanciulla in pericolo è Melody Patterson, biondina provocante che ha iniziato la sua carriera troppo presto, aveva solo 4 anni, per finire altrettanto presto nel 1974. (Nicola Roumeliotis)

Da notare- Quando la protagonista scopre i cadaveri appesi all'interno del frigorifero. La straordinaria e subdola cattiveria di Gloria Grahame.
Perchè su Bizzarro- Un film che contiene un numero così elevato di perversioni non può che essere pane per i nostri denti!
Film (piu o meno) simili: Gli orrori del liceo femminile (1971)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Nicola Roumeliotis