Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: visionario sobrio ed efficace
Ritmo: scorre veloce (ma gli “incubi” si lasciano un po’ attendere)
Tensione: i picchi sono raggiunti nelle scene oniriche
Erotismo: da sogno proibito
Azione: da poliziesco
Violenza: misurata e giustificabile
Recensione:
Alex, il penetratore di inconsci.
In principio erano demoni, delegati dal diavolo per invadere il sonno di quelle inermi creature che sono gli esseri umani (così alcune credenze popolari giustificavano l’esistenza degli incubi); poi venne la psicanalisi che, parlandoci di inconscio e di deliri derivanti dalle nostre stesse menti, svelò il mistero. Unico rimedio adottabile per passare sonni tranquilli: mai addormentarsi subito dopo aver mangiato la peperonata, o un capretto crudo bagnato in olio di sansa. Insomma, per quanti progressi abbia fatto l’umanità, l’onirico rimane comunque un mondo esplorato a metà e i brutti sogni continuano a influire negativamente sulla nostra vita.
Il cinema si è dedicato molto alla contemplazione dell’onirico (vedi L’incubo di Janet Lind, L’arte del sogno, Nightmare On Elm Street, Deadly Visions ecc.), ma il film Dreamscape, diretto da Joseph Ruben, ha osato mostrarci la soluzione definitiva per sconfiggere gli incubi, almeno sul grande schermo. Il nome dell’antidoto è Alex Gardner, l’eroe del film, interpretato da un imberbe Dennis Quaid.
Alex Gardner ha tutta una serie di poteri psichici che gli fruttano la capacità di entrare negli incubi altrui in tempo reale, in pratica si materializza nella mente dei sognatori e li libera dalle conturbanti visioni. Certo è un compito assai pericoloso, e una piccola svista potrebbe causare seri danni a chi si lascia invadere dal simpatico penetratore di inconsci. Per fortuna Alex, dotato di humour e buon senso, agisce cautamente e, nonostante abbia gli agenti governativi alle calcagna, non si lascia usare come una semplice cavia. Nel film c’è anche un antieroe, un uomo dotato degli stessi poteri di Alex che, però, li utilizza in modo del tutto perverso e dannoso. Una dicotomia tra pesronaggi opposti, che sembra quasi voler rendere l’ambiguità celata dietro al termine “incubo”, croce e delizia delle nostre fasi REM.
Dreamscape si presenta come un thriller avventuroso con una trama che ammicca allo spionaggio scientifico-militare, e una regia che riserva particolare cura nella rappresentazione degli incubi, abitati da orride creature e da visioni angoscianti. Incubi che, nonostante vengano usati con parsimonia lasciando l’appetito in bocca, grazie alla loro varietà e stravaganza, costituiscono il nocciolo duro del film. Al di là dei momenti onirici, l’opera garantisce comunque una discreta suspense, un impatto visivo stuzzicante e dialoghi mai sterili, tutti elementi che gli hanno procurato il premio più ambito al Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles nel 1985. Inoltre, Dreamscape, tiene sempre schiacciato il pedale della suggestione e della fantasia: chissà se in qualche laboratorio blindato non si stia già lavorando ad una tecnologia simile a quella immaginata per il film… per ora rimane un sogno, ma basta un niente perché si trasformi in un incubo! (Roberto Fontana)

Da notare- Fu il secondo film a cadere vittima della censura operata dalla Motion Picture Association of America, che lo marcò PG-13 (vietato ai minori di 13 anni). Perciò, a noi umili spettatori, non è stato concesso di analizzare il prosperoso topless sfoggiato in una scena di sfregamento corporeo, che doveva svolgersi a metà film tra Alex e la sua tutrice psicologa.
Perché su Bizzarro- Gli incubi sono uno spasso per gli occhi, catapultano in situazioni surreali dove vengono affrontate ossessioni, sensi di colpa e paure; l’incubo finale, poi, è un macello …
Film (più o meno) simili: The Cell (2000)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione Italiana: DVD Mondo Home Entertainment
Premi: Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles (1985)
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana