Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: malinconico
Ritmo: lento e insinuante
Humour: scarso
Erotismo: due fugaci nudi della Aulin e della Czemerys
Azione: in discrete dosi, ma tutta nella seconda parte
Recensione:
Una pericolosa partita con Mino Reitano
Un bravo ragazzo di sani principi e di professione marinaio coinvolto in un gioco mortale (accetterà il ruolo di vittima in una pericolosa partita di caccia all'uomo); un villain ricco, annoiato e perverso attorniato da una gang di accoliti con facce patibolari; infine una bella bionda straniera bisognosa di protezione. Mettendo insieme tutti questi fattori, cosa si ottiene? Un filmetto drammatico uguale a tanti altri, direte voi. E qui sta l’errore. Il bravo ragazzo di cui sopra (udite udite) non è altri che la Voce della Calabria, l'Usignolo di Fiumara, l'uomo che suonò assieme ai Beatles a loro totale insaputa: Mino Reitano. E se non eravate a conoscenza della sua brevissima ma intensissima carriera di attore, cospargetevi il capo di cenere prima di continuare la lettura.
Passato nei cinema di allora nella quasi totale indifferenza, riproposto ogni morte di papa nelle più infime tv locali, privo di quell'alone di culto che solitamente contraddistingue opere così rare, Una vita lunga un giorno non ha avuto certo un destino felice. I difetti non mancano e si mostrano senza remore: il ritmo - componente essenziale per un buon thriller - è a velocità bradipo zoppo, la sceneggiatura presenta buchi tipo voragini e, certuni interpreti - Leroy su tutti - hanno palesemente il pilota automatico azionato. A ciò aggiungiamo che il soggetto non è tra i più originali: trattasi di chiaro “ricalco” dello splendido La pericolosa partita di Ernest B. Schoedsack. Eppure, basta poco. Basta un primo piano del nostro Beniamino – di nome e di fatto - a farci dimenticare, come d'incanto, tutti i difetti di questo film e a darci quell'estasi che solo noi esteti del Bizzarro possiamo provare. Reitano, tenace e stoico come solo lui sa essere (e chi l'ha potuto ammirare nelle sue storiche ospitate televisive sa benissimo di cosa parlo), abbatte totalmente il senso del ridicolo, va avanti per la sua strada di “attore per caso” e non si ferma davanti a nulla. Guidato dalla mano sapiente del regista Livingstone/Baldi, il nostro eroe attraversa un'odissea notturna degna del Bruce Willis dei tempi migliori, ma anche del Griffin Dunne di Fuori orario e - perché no? - del Joel McCrea protagonista de La pericolosa partita (di cui sopra). è troppo? Forse. Mi limiterò dunque a consigliarvi caldamente questa insolita visione. Armatevi di pazienza e di vhs (o dvd) vergine, piantonate la programmazione di tutte le tv locali e state pronti a spingere il tasto “rec”, Una vita lunga un giorno potrebbe capitarvi sotto mano. Per noi amanti del Bizzarro, fidatevi, non c'è modo migliore per commemorare l’artista Reitano come merita. (Luca Romanelli)
Da notare – Reitano musica il film assieme al fratello ed è doppiato da Roberto Del Giudice, storica voce di Lupin III
Perché su Bizzarro - Un thriller in stile The Most Dangerous con protagonista Mino Reitano: nuff said!
Film (più o meno) simili: La pericolosa partita di Ernest B. Schoedsack (1934)
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Luca Romanelli